Data: 19/05/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
L'handicap della mobilitą frena ancora lo sviluppo dell'Abruzzo

Pescara. - Lo sviluppo dell'Abruzzo č ancora frenato dall'handicap della mobilitą e della insufficiente rete delle vie di comunicazione che rendono la nostra regione una sorta di "enclave" nel sistema dei trasporti nazionale ed europeo. E' la cruda ma reale fotografia di una situazione che si protrae da tanti, troppi anni e che il presidente della giunta regionale abruzzese, Ottaviano Del Turco, ha nitidamente riproposto ieri mattina nell'aula magna della facoltą di Economia dell'Universitą d'Annunzio. L'occasione fornita dalla presentazione dell'ultimo libro del prof. Giuseppe Mauro, docente di Politica economica nell'ateneo pescarese dal titolo "Studi sull'economia abruzzese, profili settoriali e percorsi di crescita" (Franco Angeli editore). Del Turco ha parlato di fronte a un uditorio di prim'ordine composto da docenti universitari, rappresentanti del mondo economico e studenti. Un invito alla riflessione su un problema vitale per l'Abruzzo rivolto agli studiosi di economia e alla classe politica perchč vengano compiute scelte ponderate in grado di far invertire la rotta e aprire l'Abruzzo a nuove frontiere. Senza mezzi termini il presidente ha evidenziato i problemi dei difficoltosi collegamenti ferroviari e delle tariffe autostradali che «aumentano progressivamente pur in assenza di investimenti adeguati da parte della societą concessionaria". La tratta Pescara-Roma č paragonabile a una ferrovia del Far West, tanto che «si fa prima a raggiungere la capitale partendo da Milano». Da decidere anche il futuro delle strutture portuali abruzzesi. Per Del Turco «forse sarebbe opportune puntare solo su un porto, quello di Ortona» ora che il Cipe sta per stanziare un finanziamento di 100 milioni di euro. Un intervento quindi, quello del presidente della giunta regionale, non di circostanza ma ricco di contenuti e di stimoli, peraltro accolti con interesse dagli studiosi presenti i quali, a loro volta, nel libro curato dal prof. Mauro, hanno sviluppato analisi accurate della situazione attuale e delle prospettive dell'Abruzzo. Dieci gli studi contenuti nel libro: Giuseppe Mauro ("La rincorsa č finita? L'economia abruzzese tra trasformazione e crescita"); Piergiorgio Landini ("Popolazione e trama insediativa"); Gerardo Massimi ("L'Abruzzo nel contesto nazionale del censimento 2001"); Claudio Di Berardino ("Il modello di specializzazione dell'Abruzzo: commercio estero e struttura produttiva locale"); Mariarosaria Del Signore ("Un potenziale percorso di crescita economica. I castelli della provincia aquilana"); Bernardo Cardinale e Fabrizio Ferrari ("Turismo e territorio in Abruzzo: dinamiche e attori nel processo di regionalizzazione"); Marino Fuschi ("L'area urbana Pescara-Chieti: tra espansione territoriale e proiezione metropolitana"); Emilio Chiodo ("Aziende e imprese nell'agricoltura abruzzese"); Maurizio Di Nicola ("Linee evolutive del distretto industriale della Val Vibrata"); Pasquale Galante ("Il ruolo della grande industria in Abruzzo. Uno sguardo su alcune esperienze concrete").

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