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PESCARA. Autobus fuori servizio per 24 ore, fino alle 6 di questa mattina, e passeggeri sconsolati a terra. E' stata totale l'adesione allo sciopero nazionale proclamato dagli autoferrotranvieri per il rinnovo del contratto. Ma nel giorno dello sciopero, gli autisti della Gtm hanno rilanciato il loro secco no al taglio delle corse assestato dall'amministrazione comunale alle linee 4, 5, 7 e 15. Una protesta che li vede appoggiati da migliaia di utenti. «Così sono state colpite le fasce più deboli della società, gli studenti, le casalinghe e i pensionati», denuncia Franco Rolandi (Filt-Cgil). E, alle fermate nessuna traccia dei nuovi orari: «La Gtm non ha aggiornato le tabelle». «In proiezione, nel giro di un anno, saranno tagliati 130mila chilometri, 10.600 corse per recuperare appena 400mila euro. A Roma invece il trasporto pubblico è stato finanziato con 7 milioni di euro. Per ora, a Pescara non è stato possibile trovare nemmeno 400mila euro». La condanna dei sindacati, sul taglio delle corse, è stata unanime: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa Cisas e Ugl si sono schierate sulla stessa linea. «Il taglio è andato a discapito della città e dell'inquinamento», ha detto Alessandro Di Naccio (Fit Cisl). E a venti giorni dall'entrata in vigore del nuovo orario, la Gtm non ha ancora provveduto a modificare le tabelle in plastica esposte al terminal e alle fermate. I sindacati hanno gridato alla disinformazione. «Anche sulle macchinette automatiche a terra l'orario non è stato ancora aggiornato», ha fatto notare un autista. Il nuovo orario delle quattro linee urbane è stato aggiornato solo sul sito internet www.gtm.pe.it. «E' stata fatta una campagna elettorale basata sull'importanza del trasporto pubblico locale per diminuire il traffico in città», ha detto Gianfranco De Salvia (Filt-Cgil) «e adesso invece il Comune ha tagliato le corse. Così il traffico aumenterà sensibilmente». I sindacati, nel prossimo incontro con l'assessore Armando Mancini, torneranno a chiedere al Comune un dietrofront: «Ripristino delle corse da settembre», questa la richiesta. Per gli autisti, i tagli delle linee hanno già provocato disaffezione della gente verso il mezzo pubblico e un aumento di traffico dai Colli verso il centro. Meno corse e, di conseguenza, autobus sempre più pieni: «Questo fatto ha già creato disagio soprattutto agli anziani e ai disabili costretti a restare in piedi o farsi largo con la carrozzella in mezzo alla gente». |