Data: 27/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
In vacanza con la febbre d'Abruzzo. Paolini: regione in crescita. I roghi ci hanno bloccato

PESCARA. «Febbre d'Abruzzo». Così titola il settimanale L'Espresso in un servizio a firma di Federica Brunini che indica l'Abruzzo come regione outsider, meta di turisti che giudicano la Toscana troppo cara, al pari di Marche e Puglia, e così puntano su luoghi nuovi ed emergenti. Il servizio racconta dei paesi d'Abruzzo, dei luoghi suggestivi, delle ristrutturazioni di piccoli centri come Santo Stefano di Sessanio, ed anche della «Caccia al Casale», che affascina i nuovi investitori, in primo luogo gli inglesi. A commentare la notizie dell'Espresso è l'assessore al turismo Enrico Paolini.
«Questa considerazione è obbiettivamente molto importante. E', indubbiamente, il segno di una evoluzione strutturale dell'Abruzzo», sottolinea Paolini, «c'è anche il paragone tra le regioni storiche e quelle emergenti e per l'Abruzzo essere capofila delle emergenti vuol dire che le cose da alcuni anni sono cambiate radicalmente».
Ma l'Abruzzo se richiama turisti e investitori ed ha una presenza mediatica nuova e positiva, ha trascorso una estate da dimenticare. Anzi, come sottolinea Paolini, i problemi sono iniziati questo inverno con la mancanza di neve.
«E' necessario richiamare l'attenzione sul fatto che il fuoco e la mancanza di acqua hanno colpito duramente la nostra regione», fa presente l'assessore regionale al turismo, «due condizioni eccezionalmente negative. Assistiamo ad un paradosso: nel momento del massimo successo mediatico abbiamo avuto delle gravi congiunture negative, come la poca neve, i roghi, e la carenza idrica. Esprimo per questo una doppia e sincera soddisfazione per il cambiamento positivo, ne rivendico il merito ai lavoratori del settore, agli imprenditori, a quello che io chiamo la squadra Abruzzo». Altra preoccupazione per Paolini che dopo due anni di crescita di presenze turistiche, l'Abruzzo ora rischia di stabilizzarsi. «Credo che ci sarà una tenuta rispetto al vantaggio che abbiamo avuto negli ultimi due anni», fa presente l'assessore, «molto positivi, invece, rimangono i dati sugli arrivi all'aeroporto degli stranieri. Un aumento che cresce e mi auguro riesca a compensare il calo». I dati certi sulle presenze saranno resi noti tra una quindicina di giorni. «Sicuramente l'alternarsi di notizie dei roghi e della carenza idrica non hanno fatto bene alle prenotazioni», osserva infine Paolini, «tra l'altro i turisti non conoscendo i nostri luoghi, è accaduto che dopo gli incendi di Capestrano una colonia di bimbi è stata richiamata indietro, ma erano ospitati a Pescasseroli, a centinaia di chilometri di distanza. Comunque per questo anno mi accontenterei di tenere le presenze avute lo scorso anno».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it