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Acqua, scuola e cibo guidano la classifica dei rincari che in dodici mesi hanno portato la spesa delle famiglie ad aumentare in media di 1.098 euro, passando dai 28.722 euro dello scorso dicembre ai 29.820 euro di quest'anno. Così, una famiglia per vivere deve spendere ogni mese la bellezza di 2.483 euro. A fare i conti in tasca agli italiani sono le associazioni dei consumatori. La spesa per l'acqua è aumentata in un anno del 14,7%, seguita dall'11,9% di scuola e istruzione. Ma, in termini assoluti, è il 7,4% di aumento dei consumi alimentari a pesare di più sul portafoglio: un aumento stimabile in 414 euro nell'arco di un anno. Una situazione contro la quale Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori annunciano uno «sciopero della pastasciutta» il 13 settembre, in coincidenza con il settimo sciopero della spesa. L'indagine, che rileva aumenti anche per la luce, il gas e i servizi bancari, evidenzia anche una piccola diminuzione nei prezzi della bolletta telefonica (-5%) e della sanità (-3,7%). «Nonostante il decreto Bersani sulle liberalizzazioni - affermano le quattro sigle dei consumatori - l'assenza di una corretta concorrenza riverbera i suoi effetti sul carovita, che nonostante l'Istat, continua ad erodere i redditi delle famiglie con una prevedibile stangata di 1.098 euro in 12 mesi, con rincari consistenti in tanti settori, dalle banche alle assicurazioni, con tariffe che aumentano invece di diminuire di almeno 100 euro a polizza. Questo con la sola eccezione di una lievissima riduzioni in due capitoli di spesa,come le tariffe telefoniche,con una impercettibile diminuzione,su base annua,di 20 euro,e sanità e salute di 38 euro,per effetto della riduzione dei prezzi dei medicinali». La palma dei rincari - secondo i calcoli delle associazioni - spetta ai servizi idrici (+14,7%), con un incremento di 20 euro l'anno, che porta i costi a 140 euro l'anno. Ma l'aumento più elevato per consistenza,riguarderà i consumi alimentari: i 414 euro di maggiori spese sono dovute «ad una lunga filiera speculativa - affermano i consumatori - che comporterà una spesa media annua di oltre 6.000 euro a famiglia». Salgono anche il costo dell'elettricità (+7,1%) con 25 euro di aumenti sulla bolletta della luce che passa da 348 a 373 euro l'anno e il prezzo del gas (+4,8%),con 25 e 40 euro, dopo una lunga tregua senza variazioni. Gli aumenti si fanno sentire anche fuori casa. E' il caso della benzina che ha un impatto deciso (+3,3%) sulla spesa per trasporti che passa a 4.504 euro da 4.360, in pratica 144 euro l'anno in più a famiglia. Non si salvano dai rincari nemmeno alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+4,4%), con 65 euro in più, portando la spesa annua da 1.480 a 1.545 euro. |