|
PESCARA. La bozza di riforma del sistema pubblico di trasporto, con una holding che unifica Arpa, Gtm e Sangritana e taglia Cda e poltrone ben retribuiti, sarà pronta entro ottobre. Parola dell'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble. La Regione, su indicazione dell'assessore al ramo, affretta i tempi della riforma. Altro che frenata sulla tempistica di attuazione di quella che si annuncia come una rivoluzione, come emerso dalle posizioni dei presidenti della Sangritana, Loredana Di Lorenzo, e della Gtm, Donato Renzetti. I due si sono detti favorevoli sullo spirito della riforma, che mira a razionalizzare le risorse. Ai due presidenti - quello dell'Arpa, Nicola Basilavecchia, ha preferito non parlare - Ginoble lancia un messaggio chiaro: «Il progetto sarà pronto entro ottobre, poi cominceranno i vari iter e la concertazione. Credo che sia un'azione da concludere in tempi giusti ma celeri. E su questo mi aspetto dai Cda la più ampia collaborazione». L'assessore non lo dice, ma il riferimento è al fatto che la Regione è azionista di maggioranza e i contratti dei tre presidenti scadono a maggio prossimo. Come dire, o collaborate o collaborate. Ginoble ribadisce la necessità di una riforma «che fa parte del programma del governo regionale ed è condivisa da tutte le componenti e le forze sindacali». «Dopo le azioni riformatrici sulla sanità, e quelle in itinere, sull'acqua e sulle Ater, questa è una svolta che tutti attendono e sulla quale ci giochiamo la fiducia degli elettori», ha continuato Ginoble. «Dobbiamo avere il coraggio di rimetterci in gioco, per cogliere il più alto risultato possibile guardando a un unico obiettivo: il bene degli abruzzesi». L'azione ha un iter complesso per lo status di Spa delle tre aziende, di cui due, Sangritana e Gtm, sono ex gestioni governative, e ricevono contributi statali. I tecnici regionali sono al lavoro per trovare la direzione giusta, che comunque non avrà tempi brevissimi. La riforma, voluta anche dal presidente, Ottaviano Del Turco, è già stata introdotta da alcune iniziative: la riduzione (in alcuni casi da 7 a 3) del numero dei componenti dei Cda di società di trasporto partecipate come Cerella e Paoli Bus e dei compensi dei dirigenti Arpa, in cui si potrebbe ridurre anche il numero dei dirigenti. |