Data: 28/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Manager, gli stipendi top secret. Violata la trasparenza Quarta: stiamo provvedendo

PESCARA. Alzi la mano chi conosce lo stipendio del city manager di Pescara. Oppure il compenso del consulente della Regione per l'innovazione. O ancora quello del presidente della Sangritana. Sono domande da un milione di euro. Eppure l'informazione dovrebbe essere pubblica, perché si tratta di emolumenti pagati con i soldi dei contribuenti. Di più: l'informazione dovrebbe essere doverosa, perché la Finanziaria 2007 ha obbligato le amministrazioni a pubblicare gli elenchi dei consulenti e dei manager pubblici (con relativi compensi) sui propri siti.
L'obbligo è operativo dal primo gennaio scorso (con aggiornamento semestrale), pena una sanzione amministrativa da 10 mila euro che sarà il prefetto a comminare. Eppure nessun comune, né la Regione, né le amministrazioni provinciali hanno provveduto. Con due parziali eccezioni: la Provincia di Chieti e il Comune di Teramo.
La Provincia di Chieti sul proprio sito pubblica gli elenchi del cda delle società Alesa (12 mila 85 euro l'anno al presidente Gianfranco Basterebbe), Ops spa (45 mila euro l'anno all'amministratore delegato Berardino Simigliani, e da 6 mila a 12 mila i compensi dei sei consiglieri d'amministrazione), delle società consortili Trigno-Sinello e Sangro Aventino (presidente in tutte e due i casi è Giovanni Di Fonzo con 2.582 e 3.870 euro l'anno), ma lascia in bianco le caselle di Arpa, Saga, Eurobic Abruzzo, Esa di cui la Provincia è azionista.
Il Comune di Teramo pubblica soltanto il compenso del presidente di Teramo Ambiente Lanfranco Venturoni (50 mila euro l'anno) e dei consiglieri Giuseppe Rubicini e Vittorio Crocetti - dimissionario da giugno - (9mila euro ciascuno l'anno).
Le altre amministrazioni latitano e se non latitano rendono la ricerca difficile. A cominciare dalla Regione, che in questi giorni sta correndo ai ripari, dopo che un'inchiesta del Sole 24ore aveva denunciato venerdì scorso il vizio tutto italiano delle amministrazioni pubbliche di assumere consulenti e manager senza nessuna trasparenza sui conti. Un vizio nel quale sono incappati tra gli altri anche il sindaco di Roma Walter Veltroni e quello di Milano Letizia Moratti.
«Ieri abbiamo predisposto un atto di indirizzo per gli assessorati», assicura Lamberto Quarta, responsabile dell'Ufficio di presidenza della Regione, «che sarà accompagnato da una scheda sul quale dovranno essere indicati i dati richiesti. Noi in verità pubblichiamo già tutto sul Bura, che è on line sul sito della Regione, ma ci rendiamo conto che attualmente la consultazione è limitata perché può avvenire tramite abbonamento. Tra poco», conclude Quarta, «il Bura on line sarà gratuito, il provvedimento è contenuto nella legge Omnibus, ma per evitare di affogare i dati nel mare magnun dei provvedimenti studieremo un apposito blog per queste informazioni».

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