Data: 31/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Prodi: ora abbassiamo le tasse. Primi contrasti sui tagli alla spesa. Mastella: già dato. Ferrero: più risorse al sociale

«Il Paese sta meglio, faremo una Finanziaria di sviluppo»

ROMA. «Ora le tasse possono diminuire. L'anno scorso abbiamo dovuto mettere in ordine il Paese e oggi sta meglio». Romano Prodi aspetta il Gr1 della sera per svelare la strategia del governo con la prossima Finanziaria: «Non sarà di tregua, perché non c'è stata guerra. Sarà di sviluppo e di pace». E «sarà approvata da tutti», aggiunge sicuro. Quanto alle proposte di Veltroni Prodi le giudica ottime, nove su dieci sono già nel programma del governo.
In mattinata era andato più soft con una tirata d'orecchie per chi parla troppo, una precisazione sul metodo, una data di consegna del compito. Già, primo consiglio dei ministri dopo le ferie, sul tavolo la Finanziaria 2008. Romano Prodi è fresco di una serata in compagnia del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. «Poche esternazioni e tanto lavoro - dice Prodi - per arrivare a una Finanziaria di sviluppo e di sostegno». Lavorare con rigore per ottenere il giusto equilibrio fra queste due componenti. Il metodo è già deciso: molte riunioni con i singoli ministri, poi con la maggioranza, con i gruppi parlamentari, con i tecnici.
«La Finanziaria sarà approvata dal governo il 28 o il 29 settembre», dice Linda Lanzillotta, ministro per gli Affari regionali. «E' stata una riunione tranquilla - dice Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture - ma per ora non si è parlato di numeri». «Ho chiesto che siano liberati i soldi stanziati in Finanziaria e mai impiegati», dice Alfonso Pecoraro Scanio, Ambiente.
Il 10 settembre, confermano tutti i partecipanti, i ministri dovranno fornire al ministero dell'Economia le loro richieste e, soprattutto, dovranno indicare le coperture previste per ogni spesa. In sostanza - ha detto Padoa-Schioppa - dovranno essere indicati i tagli possibili.
E qui c'è già chi si defila. «Io il taglio l'ho già avuto, quello delle cime della barca su cui stavo», dice Clemente Mastella, ministro della Giustizia. Si riferisce all'atto di vandalismo sulla barca di Della Valle con cui il ministro era in vacanza. «Altri tagli non ne accetto - aggiunge - dobbiamo fare tutta la informatizzazione del casellario giudiziario e, semmai, ho bisogno di più risorse».
«Noi abbiamo già dato lo scorso anno - gli fa eco Giuseppe Fioroni, ministro dell'Istruzione - quando abbiamo indicato nella Finanziaria le spese inutili e le spese irrazionali. Il massimo che era possibile fare, ora tocca ad altri». Poi una sottolineatura polemica: «Molti hanno annunciato tagli agli sprechi nei precedenti governi. Sono restati un annuncio, quei tagli non ci sono mai stati». Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale, ha un'idea: «Entro il 10 settembre presenteremo la lista delle spese e delle coperture - dice - io farò una nota aggiuntiva che riguarderà le risorse per la spesa sociale che non possono essere coperte solamente dai tagli. Il mio Ministero ha una spesa pari a 40 milioni di euro in personale, cioè nulla. Bisogna aumentare la spesa sociale andando a reperire risorse al di fuori dei tagli».

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