Data: 01/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
I piloti dell'Alitalia bocciano il piano. I sindacati si dividono, sciopero a Malpensa. E i debiti aumentano

ROMA. Il piano di sopravvivenza di Alitalia fa discutere i sindacati, con i piloti che minacciano di opporsi «con forza ad ogni ipotesi di ridimensionamento» e i lavoratori di Malpensa che indicono a sorpresa uno sciopero bianco che ha costretto a terra decine di voli. La compagnia, intanto, annuncia che i dati di luglio mostrano un incremento dell'indebitamento e, soprattutto, un'erosione della liquidità che, in un solo mese, quello oltretutto in cui la compagnia dovrebbe fare il pieno grazie ai biglietti per le partenze estive, è scesa di 20 milioni di euro.
I dati forniti ai mercati dal quartier generale della Magliana parlano di un indebitamento del Gruppo salito di 16 milioni di euro a quota 1.050 e di una disponibilità e crediti finanziari a breve per un totale di 592 milioni di euro, in calo di 20 milioni appunto rispetto a giugno, quando invece la situazione era rimasta sostanzialmente stabile rispetto a maggio (613 mln).
Continua, inoltre, la polemica delle istituzioni lombarde contro il piano di ridimensionamento di Malpensa: fonti della Commissione europea hanno fatto sapere di non avere nulla da dire sul progetto ma il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni ha definito queste dichiarazioni «irrituali e scorrette» ed ha minacciato di chiedere ad Alitalia di «abbandonare definitivamente» e di non «farle mettere più piede sullo scalo dove gode di alcune rendite di posizione come la tratta d'oro Roma-Milano».
Sulla questione si pronuncia anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, che ha proposto di affidare la scelta ad un advisor.
Il ministro dei Trasporti ha invece dato il suo ok al piano che, dice, è «un buon lavoro preparatorio in vista della vendita».
«Preoccupato per i tagli all'occupazione si è invece detto il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, mentre si spacca il fronte sindacale. Non solo i piloti dell'Anpac si dicono contrari al progetto ma anche quelli che si riuniscono nei Piloti Italiani Uniti si dicono, contrari «ad ulteriori sacrifici».
Più ritiene però «inopportuno, in questa fase delicata ed interlocutoria, minacciare azioni di sciopero contro un'azienda agonizzante, come annunciato dal presidente di quella compagine sindacale che ha pesanti responsabilità nella drammatica crisi attuale, avendo sostenuto incondizionatamente, contro tutto e contro tutti, per quasi tre anni, tutte le scelte sbagliate, miopi e suicide della disastrosa gestione Cimoli».
Gli altri sindacati hanno sottoscritto una nota congiunta in cui sostengono che il salvataggio della compagnia ha «un'ultima occasione» in cui si dovranno impegnare tutti per cercare di trovare una soluzione condivisa «attraverso il consenso». Dalla nota si sono però dissociati la Uil trasporti e l'Sdl. Dalle indicazioni fornite dal presidente Prato ai sindacati emerge infine che la riduzione delle rotte porterà la messa a terra di una ventina di aerei per i quali nel 2008 e 2009 scadranno i contratti di leasing.
Si tratterebbe di 8 MD80 nel 2008 e di altri 11 nel 2009 con i quali si operano alcune destinazioni point to point che verranno invece operate con gli Embraer 175 e 190 di Alitalia Express.

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