Data: 04/09/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Aeroporto, un'annata da record. L'assessore Paolini: «Passeggeri aumentati del 20% in due anni»

«Numeri formidabili, incredibili, storici». Non lesina parole grosse il vice presidente della Regione Abruzzo e assessore al turismo Enrico Paolini, presentando - ieri mattina nel corso di una conferenza stampa nella sede pescarese della Regione - i dati sugli arrivi di turisti stranieri all'aeroporto d'Abruzzo nel periodo tra gennaio e agosto 2007: 158.283 gli arrivi in totale rispetto ai quasi 143 mila del 2006, per un incremento del 10,8 per cento. E senza considerare i dati di Toronto la percentuale sale addirittura all'11,96%.
«Se a questi numeri - continua Paolini - aggiungiamo l'incremento registrato nel 2006 rispetto al 2005, un altro 8%, possiamo dire che in questi due anni il traffico per l'Abruzzo è aumentato quasi del 20%. Un traguardo che sembrava impensabile e che è il frutto di politiche di sistema, condivise con gli operatori turistici e mirate a conquistare nuovi mercati. Non è un caso se siamo riusciti a riportare in Abruzzo gli spagnoli e gli americani». Non solo Londra, dunque. Pescara è oggi collegata con tante altre destinazioni, da Francoforte a Barcellona a New York fino a Bucarest, Kiev e Monaco di Baviera.
Soprattutto, il capoluogo adriatico non è più la periferia di Roma e l'aeroporto d'Abruzzo comincia ad assumere la fisionomia di uno scalo importante per chi proviene dall'estero, con tutto quel che ne consegue per lo sviluppo dell'economia regionale. «Gli stranieri stanno cambiando il modo di fare turismo in Abruzzo. Costringono gli operatori a prepararsi adeguatamente per riceverli, imparando le lingue e studiando nuove forme di accoglienza. Lo stesso vale per le pubbliche amministrazioni e gli esercenti».
Sulla scorta di questi dati incoraggianti, l'assessore Paolini, affiancato dalla dirigente del settore turismo della Regione, Alba Grossi, annuncia la pubblicazione di due bandi dedicati al settore, entrambi in scadenza al 19 ottobre prossimo. Uno è riservato agli enti pubblici, per il co-finanziamento al 50% di eventi svolti o da svolgersi nel corso del 2007. L'altro riguarda progetti di marketing e promozione realizzati da consorzi turistici o altre associazioni di operatori: in questo caso il contributo della Regione è del 40%. La scelta di forme di compartecipazione Regione-privati è dettata da una filosofia di fondo con cui l'assessore Paolini prende le distanze dall'abuso dei finanziamenti a pioggia: «La strategia è quella di concorrere insieme alle spese, così da favorire solo quei soggetti che hanno veramente voglia di fare. In radicale opposizione, quindi, alla brutta prassi dei finanziamenti a fondo perduto in cui non crediamo più. Per dirla con parole povere - conclude Paolini - la "baracca", cioè il sistema turistico abruzzese, è solida ma sta in piedi solo se ciascuno fa bene la sua parte. E i dati continuano a darci la conferma che siamo sulla strada giusta».

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