Data: 06/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Strade allagate, in città riesplode la rabbia. In serata paura per una tromba d'aria. Interrotti tutti i collegamenti marittimi

PESCARA.Tre ore di pioggia hanno allagato le strade mettendo in crisi anche alcuni esercizi commerciali, mentre a Portanuova la mareggiata spazzava via gli ombrelloni del «Circolo della vela». In serata, paura per una tromba d'aria proveniente dalla Croazia, che ha fortunatamente smorzato la sua intensità in mare causando solo un forte vento sulla costa, tra le 20 e le 21. Paralizzata anche l'attività del porto, con i collegamenti marittimi per la Croazia interrotti.
Anche ieri mattina la petroliera proveniente dalle Marche con il suo carico di benzina non ha potuto attraccare al molo nord per ragioni di sicurezza.
GLI ALLAGAMENTI. Puntuali, come detto, sono arrivati gli allagamenti. Sembra paradossale in una città tirata a nuovo, che fino a poco fa brulicava di cantieri per la realizzazione di costose opere di modernizzazione. Eppure, ieri mattina, si sono riproposte scene già viste. L'acqua è filtrata in un negozio, al civico 113 di viale Bovio, costringendo il proprietario a rimboccarsi le maniche e ad asciugare il pavimento con gli stracci.
Le strade più colpite dall'allagamento si trovano nel quartiere 5: via Caravaggio e traverse come via Veneto, via Nazionale Adriatica Nord all'altezza del cantiere, che peraltro è chiuso da un paio di mesi. E ancora via Gioberti, via Cavour, via Silvio Pellico angolo viale Muzii, via De Gasperi.
LE TESTIMONIANZE. Il signor Alfonso Massacese racconta: «Dalla Regione fino al supermercato Tigre, su viale Bovio bisognava camminare in punta di piedi per l'altezza raggiunta dall'acqua. Entrare nel supermercato era un'impresa. In alcune traverse di via Cavour, come via Diaz e via Settembrini, dove abito, non si poteva proprio passare». E' stata la proprietaria del Tigre a sollecitare per prima che venissero sturati gli scoli. L'acqua aveva superato il livello del marciapiede e i clienti non riuscivano ad entrare. Stefano Billè, della pizzeria «Mediterraneo», mostra un cumulo di pattume nero ammassato vicino ad un albero: «Hanno sturato i bocchettoni e poi hanno lasciato qui tutto questo schifo».
LA DENUNCIA DI SOSPIRI. Durissimo il commento di Lorenzo Sospiri, presidente del quartiere 5: «Fa impressione che gran parte dei problemi si siano verificati in luoghi dove sono in corso o sono appena finiti i lavori di riqualificazione stradale. Le cose sono due: o i lavori sono stati fatti male, o l'Attiva, la società cui è affidata la pulizia delle strade, è inadempiente».
LA MAREGGIATA. A Portanuova qualcuno ha subìto un danno ancor più ingente. Intorno a mezzogiorno il signor Benito Lemme, proprietario del «Circolo della vela», era su tutte le furie: il maltempo aveva rovinato le strutture del suo stabilimento. «La mareggiata ha mangiato circa 30 metri di sabbia, sia al "Circolo" che al "Tramonto", l'altro stabilimento di mia proprietà che si trova proprio qui accanto. La mia concessione rientra nella vasca 5 del progetto "Ricama", l'intervento di difesa della costa progettato dall'ingegner Carlo Visca. La vasca, così com'è, necessita di ulteriori lavori, ma l'amministrazione insiste nel considerarla finita. Adesso ci sono 14 palmi d'acqua. Gli ombrelloni sono tutti sommersi, una palma è insabbiata e non si riesce ad estrarla». Il problema più grave è che l'erosione non accenna a fermarsi. «Il mare in questo momento è a forza otto-nove. E siamo solo all'inizio della stagione fredda. Non so cosa debbo aspettarmi».
Altre voci critiche, sia pur più pacate, si sono levate dal quartiere 5. Il signor Dario Benvenuti, proprietario del caffè «Bianco» in viale Bovio, racconta: «Stamattina la pioggia era a livello del marciapiede. Lo scolo qui davanti ha funzionato, se non altro perché noi ci buttiamo acqua di continuo quando facciamo le pulizie. Però l'Attiva passa di qui solo una volta al mese. A via Leonardo da Vinci, la traversa accanto, viene addirittura una volta all'anno, quando si corre il Trofeo Matteotti».
Antonio Taraborrelli, dell'Inpdap, ha segnalato infine che all'ex camping un pino secolare è caduto sotto i colpi del vento. Un altro grosso albero è caduto intorno alle 22 in via Vespucci.

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