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Signor direttore, mi considero un amico del sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, e lo stimo per il suo notevole impegno profuso in questi anni di amministrazione per risolvere i tanti problemi della città, svegliatasi da un lungo letargo. Secondo la mia opinione, in tutti i settori D'Alfonso primeggia da impareggiabile regista, ottenendo risultanti a dir poco eccellenti e consensi unanimi per le sue capacità organizzative da vero manager. Ma il ponte sul mare proprio non mi va giù. E' un'opera inutile e costosa. Inutile perché si conteranno sulle dita di una mano i pedoni disposti ad attraversarlo o ciclisti in grado di affrontare le sue non lievi pendenze; costosa perché a fronte di una spesa tanto notevole non corrisponde alcun ritorno di vantaggi ma solo uno sterile aspetto emblematico. Vale la pena dunque un ripensamento che sarà considerato positivamente dei pescaresi per le anzidette ragioni. E il tesoretto? Potrebbe essere dirottato su altri settori con il consenso dei mecenati. Candido Coatiti Pescara |