Data: 13/09/2007
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
«Il debito di Ami è di 18 milioni e Non di 20». Fassio (Filt Cgil) «Rivendichiamo una volta per tutte completa chiarezza sui conti di quest'azienda»

SCONTRO sui conti di Ami, la società per le manutenzioni recentemente scorporata da Amt e tra l'altro sulla via del ritorno alla "casa madre", vista la paventata retromarcia del Comune. Oggetto del contendere è il deficit di bilancio, che secondo il sindacato ammonta a diciotto milioni di euro e non a venti milioni come ha comunicato il Comune.
Lo ha sottolineato ieri il segretario generale della Filt-Cgil della Liguria, Guido Fassio, rimarcando in una nota che «i lavoratori di Ami hanno in questi anni aumentato la produttività, ridotto gli organici e avviato l'iniziativa di sviluppo».
«Come Filt-Cgil - afferma ora Fassio - rivendichiamo una volta per tutte completa chiarezza sui conti di quest'azienda, fortemente voluta dall'Amministrazione Comunale, con un piano industriale e un programma di rientro economico previsto per il 2011 condiviso esclusivamente dalla giunta e dal consiglio comunale». «Il sindacato - conclude il segretario Filt-Cgil - rifiuta la logica che porta a far pagare il conto solo ai lavoratori. E rifiuta di accettare il balletto delle cifre. Perché un milione e cinquecento mila euro di differenza per noi, ossia per i dipendenti, hanno voluto dire una riduzione di quaranta lavoratori. La discussione in questo modo è inaccettabile, chiediamo chiarezza e serietà». Presto l'incontro con giunta e vertice aziendale.


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