Data: 14/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Omnibus, l'Unione tratta sulle modifiche. Scaduti i termini per la promulgazione

L'AQUILA. Omnibus storia infinita e dai contorni ancora molto incerti. Il contestato disegno di legge contenitore licenziato dal Consiglio regionale il 3 agosto non è stata ancora promulgato dal presidente della Giunta regionale, Ottaviano del Turco, in evidente dissenso con la versione approvata dall'assemblea regionale che distribuisce a pioggia circa 18 milioni euro a Comuni, qualche associazione, eventi sportivi ed alcune parrocchie. Ma il ritardo di dieci giorni da considerare "storico" che impedisce la pubblicazione sul Bura e l'operatività della legge ha già prodotto l'inefficacia di alcuni articoli.
E non è chiaro ancora quando il presidente Del Turco vorrà adempiere ad un atto che è dovuto, non essendo prevista dalla legge la possibilità di veto del capo dell'esecutivo. I termini sono scaduti lo scorso 3 settembre (la norma parla di promulgazione nei 20 giorni successivi all'invio della legge), ma il presidente ha un appiglio procedurale nel fatto che la tempistica ha carattere ordinatorio e non perentorio. Comunque si tratta di una omissione che potrebbe anche essere fatta rilevare e sanzionata; questo fa capire quale sia l'ostilità del capo dell'esecutivo regionale sulla cosiddetta Omnibus, un provvedimento che sta provocando polemiche a non finire. Una schiarita tra l'altro posta dal presidente della Commissione Bilancio, Angelo Orlando, come condizione per ritornare a far funzionare il suo organismo ora in sciopero potrebbe esserci lunedì. Del Turco ha infatti convocato i capigruppo consiliari ed i segretari regionali dei partiti di maggioranza. Il presidente chiederà di tornare in Consiglio per abrogare una bella fetta degli 82 articoli comprensivi di allegati per la distribuzione a pioggia. E' probabile che però la riunione di lunedì sarà interlocutoria con l'accordo definitivo da sancire nel summit di maggioranza fissato per il 24 settembre a Città Sant'Angelo. Intanto, in riferimento agli articoli più contestati, un primo risultato il presidente lo ha ottenuto: non può essere applicata la norma che prevedeva la possibilità dell'esodo incentivato anche ai dipendenti con 40 anni di servizio ai quali sarebbero state accordate quindici mensilità come premio preventivo prima del trattamento di fine servizio (Tfs). I termini per la presentazione delle domande prorogati di un mese sono scaduti l'11 settembre. (b.s.)

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it