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PESCARA. Ogni mattina, sulla linea 1, gli studenti di Francavilla in viaggio verso l'istituto Marconi sono pressati come sardine. La Gtm pescarese, infatti, non ha predisposto delle corse bis, come è sempre avvenuto all'inizio di ogni anno scolastico. Non è stata nemmeno annunciata una data entro cui il problema sarà risolto. Né esiste alcun segnale dell'esistenza di una volontà di risolverlo. Ugl e Faisa-Cisal, spronati da una pioggia di lamentele, hanno deciso di passare all'attacco e hanno diramato ieri un comunicato durissimo. «Si tratta di un nuovo gravissimo colpo inferto all'utenza più bisognosa», vi si legge, «ovvero a giovani studenti e lavoratori che non hanno altro modo di raggiungere i rispettivi luoghi d'istruzione e di lavoro». Oltretutto, si osserva, una corretta erogazione del servizio permetterebbe «di ridurre l'inquinamento acustico e atmosferico, disincentivando l'uso dei mezzi privati». Non è nemmeno possibile, prosegue la nota, che l'azienda invochi a propria discolpa la carenza di personale, poiché essa «da tempo avrebbe dovuto predisporre un concorso per l'assunzione di autisti, visto che la graduatoria è scaduta da anni, mentre ha preferito abbondare nelle assunzioni di impiegati a tempo determinato pur disponendo di un organico ampio e professionalizzato». «Non è facile comprendere il motivo di tale colpevole immobilismo, a meno che, volendo pensar male, si ipotizzi l'organizzazione di un concorso pubblico proprio a ridosso delle prossime elezioni comunali», commentano Ugl e Faisa-Cisal. Ma il fatto più grave, è scritto al termine del comunicato, è il silenzio «di quei poteri istituzionali (leggasi Regione, Provincia, Comuni interessati dal servizio) che dovrebbero garantire il corretto espletamento dei servizi, vigilando sulle modalità attuative». |