Data: 16/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Circonvallazione con il pedaggio. De Dominicis: intervento dei privati per completare l'opera

PESCARA. Concludere la realizzazione della Variante Anas che va dal Foro di Francavilla fino a Silvi con l'intervento di imprenditori privati, che in cambio avranno la gestione a pagamento del tratto stradale per un numero di anni stabilito. E' quella di un project-financing la proposta del presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, per rendere «realistici» i progetti per il completamento della variante esterna alle Statale 16 nei territori di Montesilvano, Città Sant'Angelo e Silvi Marina.
Nella proposta inviata alla direzione generale dell'Anas, ai compartimenti per la viabilità in Abruzzo e agli amministratori delle città interessate dal percorso della variante (i presidenti delle Province di Teramo e Chieti e i sindaci dei Comuni di Atri, Cappelle sul Tavo, Chieti, Città Sant'Angelo, Francavilla, Manoppello, Montesilvano, Ortona, Pescara, Pineto, Silvi e Spoltore), il presidente non esita a mettere il dito sulla piaga: «L'ammontare dei fondi messi a disposizione dall'Anas e dalla Provincia - pari a 15,8 milioni di euro di fondi Cipe finalizzati alla sistemazione della viabilità ordinaria in prossimità dello svincolo del cimitero di Montesilvano, di prossima apertura - non copre l'intero intervento progettato dalla mia amministrazione, ovvero il lotto "1 bis". Dunque, la soluzione al problema non può essere cercata in singole iniziative capaci solo di traslare le criticità presenti sull'attuale rete viaria da un territorio comunale ad uno limitrofo: il problema è prendere coscienza delle limitate risorse finanziarie presenti e future».
Spostare il problema del traffico da Santa Filomena alla Vestina o a Città Sant'Angelo vuol dire ogni volta spostare la criticità dei flussi e mettere mano alla viabilità fino a quando non si apre il nuovo lotto. Per questo il presidente della Provincia ha proposto il ricorso al progetto di finanza per catturare interessi dell'imprenditoria privata attorno ad un'arteria altrimenti a forte rischio di completamento. «Considerata l'importanza del tratto stradale e la strategicità della futura arteria», sottolinea De Dominicis «è lecito presumere che i volumi di traffico che si creeranno possano essere tali da giustificare un interessamento di un privato investitore per la realizzazione dell'opera. E ciò comporterebbe senz'altro una notevole opportunità di crescita e di sviluppo dell'intero territorio servito».
A spingere De Dominicis alla ricerca di una platea ampia di interlocutori, la consapevolezza di come «il problema investa non solo le comunità della costa, ma il vasto territorio che gravita attorno all'area metropolitana Chieti-Pescara, che si sviluppa poi longitudinalmente sulla costa adriatica da Ortona fino a Pineto». La proposta passerà prima al vaglio della direzione Anas, «che mi ha già anticipato che molte amministrazioni sono pronte a chiedere l'intervento di privati per il completamento di opere viarie, dato che in futuro i fondi dell'Anas saranno convogliati sulla Salerno-Reggio Calabria». Nel caso della Variante Francavilla-Silvi, un imprenditore disposto ad investire decine di milioni di euro per completare l'opera avrebbe in concessione la circonvallazione per almeno 20 anni, e potrebbe chiedere un pedaggio alle migliaia di automobilisti e camionisti che l'attraversano.

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