Data: 16/09/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Piano traffico, aiuole e varchi. Teramo. I Ds: «Bocciamo
la gestione della viabilità»

Traffico, mai stato così difficile il rientro in città dalle ferie. un traffico che mette in evidenza più di un nervo scoperto, legato a doppio filo ad alcune delle discusse operazioni di inversione di sensi di marcia mese a punto in altrettante vie cittadine. Autentici sos da ingorghi salgono infatti con forza da via Cesare Battisti e via Nazario Sauro (dove ora convergono tutti i veicoli in arrivo da via Oberdan), dalle circonvallazioni, da una piazza Sant'Agostino infelicemente diventata di attraversamento, da una via Vezzola dove è lievitato in modo esponenziale il rischio di incidenti, da un Vico del Nardo che inverte i sensi di marcia e da una via Taraschi che invece ci ristagna, oltre che da più di un cantiere operativo in centro che qualche difficoltà, di suo, pure ce la mette. Insomma, in tutto quel parlare che si è fatto di varchi mancati (almeno finora) sono finiti in secondo piano quegli "aggiustamenti" poco felici che invece sono stati messi in atto. Non risparmia critiche il consigliere provinciale diessino Antonio Topitti: «Le modifiche agli schemi di circolazione in centro storico? Un peggioramento che si tocca con mano: solo problemi per gli utenti, alle prese con abitudini, oramai metabolizzate, del tutto sconvolte. Almeno fino a che non ci saranno modifiche strutturali, vedi lotto zero, nessun piatto speciale può essere cucinato se gli ingredienti restano gli stessi». «Direi piuttosto che si tratta di difficoltà fisiologiche legate al periodo», minimizza il comandante dei vigili urbani, Adalberto Di Giustino, anche se il carro attrezzi imperversa soprattutto su via Oberdan o largo Melatini. Ed a questo proposito, dissuasori di sosta hanno fatto la loro comparsa nel tratto iniziale di via Oberdan nel tratto antistante nuove attività commerciali, "sacrificando" così, di fatto, quel parcheggio mordi e fuggi, da tempo diventato consuetudine davanti alla sede dell'Inps. In via Po, intanto, dopo i lavori di rifacimento degli asfalti, salta fuori la curiosità delle aiuole spartitraffico risagomate e "fiorite" di erba sintetica: un'intuizione che fa gridare allo scandalo il capogruppo consiliare diessino Enzo Scalone ma che vede invece un Paolo Gatti soddisfatto per aver bruciato sul tempo altri amministratori aspiranti a questa innovazione. «Comunque - incalza Scalone - sarebbe interessante sapere che segnaletica verrà effettuata su via Po e su viale Crispi fresche di asfalti, se si rifaranno cioè ai vecchi sensi o se guarderanno ai rispettivi sensi unici, come il nuovo piano urbano del traffico invece vorrebbe».



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