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PESCARA. Hanno parlato con i tifosi all'ingresso e all'uscita dallo stadio «Adriatico», hanno distribuito volantini lungo corso Vittorio Emanuele, hanno incontrato i cittadini all'esterno della sede del comitato elettorale a corso Umberto. È stata una domenica di mobilitazione per i rappresentati del fronte del «sì» al revoca del piano traffico: «Oggi abbiamo intavolato discorsi con almeno cinquemila persone, ma i volantini che abbiamo distribuito sono molti di più» tira le somme a fine serata Nicolangelo De Amicis, presidente dell'associazione ambientalista Pescara adesso. «Non è una questione che riguarda solo i commercianti che denunciano la desertificazione del centro» sottolinea, «ma anche tutti gli altri cittadini soffrono per questa situazione. Soprattutto per l'altro grado di inquinamento e per la mancanza di trasporti pubblici efficienti e di parcheggi». A una settimana dalla consultazione referendaria, i partiti e le associazioni, una ventina, che vogliono bloccare il piano traffico serrano le file e avvicinano quante più persone possibili. Dopo i dibattiti sulle diverse posizioni, è arrivato il momento delle informazioni concrete: la gente chiede, soprattutto, le modalità del voto. Dove e come. «Servono certificato elettorale e carta d'identità, come per una qualsiasi altra elezione. E si vota nella sezione di appartenenza. All'inizio si è parlato di centri civici e biblioteche e alcuni hanno le idee confuse». Gli aventi al voto sono 101 mila: «Se almeno un quarto di questi andrà a votare sarà un sondaggio importante» sottolinea De Amicis. Si cominciano a fare ipotesi, si azzardano previsioni. Ma è difficile immaginare quante persone domenica prossima sceglieranno di esprimere il proprio parere: un «sì» contro il provvedimento della giunta D'Alfonso che, a partire dalla chiusura dell'asse attrezzato, ha acceso infinite polemiche, un «no» alla revoca per confermare la fiducia nel progetto del'amministrazione. «Il valore politico del voto dipende da quello che l'attuale maggioranza deciderà: se essere davvero "vicina" ai cittadini al di là degli slogan, o se intestardirsi su posizioni ottuse e personali. Naturalmente, in questo secondo caso, non succederà nulla, perché l'amministrazione può decidere di ignorare il risultato, ma se ne assumerà la responsabilità politica ad aprile, quando si voterà per le amministrative». Oggi il Comitato per il sì incontrerà i cittadini alle 9 nell'area del mercato di via Pepe e alle 16 nelle principali di vie di Portanuova. Sul fronte del no, incontro domani alle 18 nel consiglio del Quartiere 4 in via di Sotto. |