Data: 18/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
La replica alla presidente. Sangritana, gli strali di An sulla gestione Di Lorenzo

LANCIANO. «Come si sono verificati il buco economico di 2 milioni di euro e le 130 assunzioni di autisti sprovvisti di patente in Sangritana? Di chi sono le responsabilità e che provvedimenti sono stati presi dall'attuale dirigenza?». Su queste questioni il gruppo consiliare di An in Regione chiamerà a rispondere in commissione di vigilanza, per la seconda volta in poco tempo, la presidente della società di trasporto, Loredana Di Lorenzo (Margherita).
«E' ormai un vezzo della presidente lanciare all'inizio dell'estate gridi d'allarme che puntualmente, in autunno, si sgonfiano», dichiara il capogruppo di An Fabrizio Di Stefano che sul tema ha convocato una conferenza stampa, «sul buco in bilancio e sul caso delle assunzioni di autisti senza patente, che a noi non risultano, che cosa ha fatto o intende fare la dirigenza? La Sangritana sta attraversando una fase importante e delicata», continua l'esponente di An, partito dell'ex presidente Sangritana, Marino Ferretti, «ovvero l'unificazione delle tre società di trasporto regionale: le esternazioni della presidente, se non comprovate, indeboliscono l'immagine della società frentana. Non basta lanciare grida d'allarme: se ci sono colpe vanno denunciate alle competenti autorità. Ma non ci risulta che sia stato fatto».
La presidente Loredana Di Lorenzo ha sempre detto di aver consegnato nel 2006 un dossier sulla precedente gestione a Finanza e magistratura. Nel mirino di An però finiscono anche i ritardi accumulati sul trasporto su rotaia.
«Questa estate non ha funzionato il Trenino della Valle e proseguono i ritardi per la nuova stazione», sostiene Di Stefano, «ma se la nuova tratta ferroviaria non era pronta, era opportuno interrompere il vecchio servizio Lanciano-San Vito? Tornerò a chiedere spiegazioni alla presidente Sangritana in commissione vigilanza: quanto meno l'altra volta è servita a rimuovere i tre consulenti "doro" della task force della presidente».

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