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Le giostre hanno già smontato, la Pietrosa è tornata operativa La polemica sui rumori Piscopo: i vigili urbani non hanno controllato LANCIANO. Si è chiuso con il concerto di Raf e una città straripante di auto e visitatori il sipario sulle feste. Prossima stazione settembre 2008. Tornano gli autobus al terminal di fonte del Borgo e delle giostre rimane solo l' ebrezza di giri vorticosi e autoscontro. Non si spengono però le polemiche. Rumori, traffico e parcheggi introvabili hanno avvelenato i giorni più festosi del calendario lancianese. Grande assente una programmazione concreta della viabilità con bus navetta e parcheggi decentrati. L'ubriacatura delle Feste è passata. Smontate le luminarie, smantellate le giostre e pulite le strade, la città torna lentamente alla normalità. Il carrozzone delle feste di settembre torna a casa con il suo carico di luci, fuochi pirotecnici e musica. Anche quest'anno in città sono intervenuti migliaia di visitatori e i cantanti ospiti (Nuovi Dei, Zero Assoluto e Raf) hanno mantenuto le premesse. «Il bilancio è positivo», dichiara Nicola Piscopo presidente del comitato feste di settembre, «a livello economico rientriamo nelle spese e anche dal punto di vista della qualità il pubblico mi è sembrato soddisfatto sia per i fuochi pirotecnici sia per i cantanti». Piscopo tuttavia vuole togliersi un sassolino dalla scarpa: «Abbiamo avuto una polizia municipale inesistente, domenica la banda di Lanciano alle 23 ha smesso di suonare ed è andata via perché disturbata dalla musica delle giostre e, sebbene fosse in vigore l'ordinanza che vietava ai giostrai di mettere il sottofondo musicale, non c'era alcun vigile a controllare e a farla rispettare. Dispiace perché i concerti delle bande hanno fatto il pieno di pubblico, ben oltre le 350 sedie a disposizione e perché le luminarie per la cassa armonica sono costate 6mila euro». Altra ombra sulle feste i parcheggi. Il traffico ha imbrigliato la città in ore di fila da e per il centro. Assente il servizio di bus-navetta, gli automobilisti si sono sentiti legittimati a parcheggiare ovunque, sui marciapiedi, ma anche sotto palesi divieti di sosta, davanti a negozi e portoni. Via Del Mancino, via Ferro di Cavallo. via Della Rimembranza e via Per Fossacesia, le strade più intasate. Il comandante della polizia municipale, Guglielmo Levante, preferisce non infierie: «A noi premeva che tutto si svolgesse in sicurezza, la nostra copertura è stata necessaria soprattutto dal punto di vista della tranquillità e non si sono verificati episodi incresciosi. Dal punto di vista dei rumori, preciso che ho ricevuto la comunicazione delle autorizzazioni concesse ai giostrai solo giovedì sera quando le giostre hanno cominciato a lavorare dal 1 settembre. Non si può controllare qualcuno per il rispetto di una prescrizione se non si sa se quel qualcuno conosce la prescrizione stessa». |