Data: 18/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Al mercato incontro a sorpresa tra i due fronti. Volantinaggio in via Pepe: D'Alfonso e Mancini faccia a faccia con Masci e Fiorilli

PESCARA. Un involontario esempio di confronto democratico tra schieramenti opposti nonché a contatto diretto con i cittadini quello che si è tenuto ieri mattina nell'affollato mercato del lunedì nella zona dello stadio. Volontari del fronte del Sì alla revoca del piano traffico e di quelli che voteranno No alla sua abrogazione nel referendum cittadino del 23 settembre si sono ritrovati tra le bancarelle a fare volantinaggio e a esporre le loro ragioni. Ne è emerso «un raro spaccato di politica in diretta», racconta Lorenzo Sospiri, presidente provinciale di An, «che ha interessato moltissimo la gente».
I primi ad arrivare in via Pepe sono stati i rappresentanti del comitato del Sì: Sospiri e i consiglieri comunali Carlo Masci, dell'Udc, e Berardino Fiorilli, Pescara Futura. L'appuntamento era in calendario per illustrare «dal vivo», cioè proprio sui tratti interessati, i cambiamenti «negativi che il Put ha apportato alla viabilità nella zona». Volantinaggio per il Sì e dibattito erano appena cominciati quando sono spuntati tra gli stand il sindaco Luciano D'Alfonso, l'assessore alla Mobilità Armando Mancini e il consigliere Enzo Del Vecchio, del fronte del No. Così commercianti e clienti hanno potuto porre le stesse domande su rotatorie e sensi unici a favorevoli e contrari al Put. «La gente è molto interessata», osserva ancora Sospiri, «vuole capire, e ascoltare le diverse posizioni su uno stesso problema concreto e vicino è stato comunque positivo».
FRONTE DEL SI'. La campagna elettorale dei referendari continua oggi con un incontro con la stampa, alle 10.30 nella sede del comitato per il Sì, in corso Umberto 86, dell'associazione culturale La Radice e dell'Aniep (associazione per la promozione e la difesa dei diritti civili e sociali degli handicappati), che hanno aderito al fronte che vuole la revoca del piano traffico. Interverranno Nicola Cirelli, commissario provinciale dell'Aniep, Mattia Giansante, segretario della Radice, e Nicolangelo De Amicis, presidente del comitato per il Sì.
FRONTE DEL NO. Anche i favorevoli al nuovo piano traffico hanno messo in calendario per oggi, alle 11 in municipio, un incontro con la stampa: a parlare delle ragioni del No saranno Mancini e i capogruppo della maggioranza di centrosinistra in consiglio. Sul referendum interviene con una nota il gruppo consiliare Ds, che, oltre a elencare «i benefici indiscutibili del primo intervento organico alla questione della viabilità cittadina, dopo anni di soluzioni improvvisate e inutili», sottolinea che invece gli stessi obiettivi di «fluidificazione del traffico, calo dell'inquinamento e miglioramento della qualità della vita dei pescaresi raggiunti dallo strumento voluto dalla maggioranza», erano stati mancati dalla «precedente amministrazione di centrodestra, che ha governato per quasi 10 anni la città. Il consigliere Masci», incalzano i Ds, «nel 1998, quando era assessore al Traffico, aveva dovuto incassare una sonora bocciatura al suo Put da parte della sua stessa maggioranza e, successivamente, gli era stata tolta la delega. Ecco perché i risultati raggiunti con l'attuale strumento disturbano i sonni del consigliere e di tutto il centrodestra». Intanto ufficializzano la loro adesione al No Italia Nostra e Arco. L'associazione a tutela del patrimonio rileva che quanti vogliono abolire il nuovo Put «scelgono di affidare definitivamente al mezzo privato di trasporto la risposta alle esigenze di mobilità urbana»; l'associazione dei consumatori motiva la sua decisione con «l'esigenza di superare la vecchia concezione di interventi non organici e spesso clientelari che hanno creato danni gravissimi alla qualità della salute e della vita di tutti i cittadini», e chiede «che il piano sia considerato come strumento in continuo aggiornamento» e per questo «di attivare un centro di monitoraggio in grado di recepire le segnalazioni e le critiche». L'associazione Campus di musica precisa invece di non avere alcun rapporto con il Comitato per il Conservatorio schierato per il No.

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