Data: 19/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Metro in via Roma, nessuna decisione. Il consiglio di Stato ha soltanto chiesto una relazione sui lavori

L'AQUILA. «Su via Roma, attualmente, non è possibile spostare nemmeno una pietra». A chiarire la situazione, in merito alla notizia diffusa nei giorni scorsi, secondo cui il Consiglio di Stato avrebbe dato il via libera ai lavori per la metropolitana su via Roma, è l'avvocato Fausto Corti, legale del Comitato San Pietro a Coppito. Una notizia «infondata» sottolinea Corti «come si evince del resto leggendo attentamente l'ordinanza. Ma non solo solo. Il Consiglio di Stato non ha dato alcun assenso all'opera» dice l'avvocato Corti «ma ha riformato l'ordinanza del Tar, confermando il provvedimento del ministero dei Beni Culturali, che vietata tali lavori. Nessun via libera, dunque, ma l'ennesimo, inevitabile arresto di una vicenda che continua ad essere caratterizzata da una incomprensibile sequela di bizzarrie».
In pratica, il Consiglio di Stato ha rimandato qualsiasi decisione al prossimo 23 ottobre, chiedendo al Provveditorato alle Opere pubbliche di "accertare lo stato attuale dei lavori e dei luoghi". Inoltre, ha disposto, in via provvisoria, che la sospensione dei provvendimenti impugnati in primo grado sia "limitata all'ordine di remissione in pristino dei luoghi".
Fino al 23 ottobre, quindi, i lavori su via Roma restano bloccati, così come deciso a suo tempo dal ministero: e il Consiglio di Stato di fatto ha sospeso l'ordinanza con cui il Tar si era opposto a tale parere. «Ci meravigliamo conclude Corti «dell'approsimazione con cui l'amministrazione comunale ha avvalorato l'idea che ormai fosse sancita la legittimità giuridica del passaggio della tramvia su via Roma».
A parlare di "rigetto parziale", è invece l'avvocato Massimo Manieri, legale rappresentante della Cgrt, la ditta che sta eseguendo l'opera: «Tecnicamente quello del Consiglio di Stato è un provvedimento interlocutorio, e crediamo inoltre che non ci siano motivazioni per chiedere l'accertamento dello stato dei lavori. Nel frattempo, le riserve continuano a lievitare e ci preme sapere cosa intende fare il Comune».

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