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I giudici vogliono conoscere la situazione. La posizione della Cgrt
I lavori della metropolitana nel tratto di via Roma e il ripristino dello stato dei luoghi non possono essere condotti a termine. Il pronunciamento è arrivato nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato che ha accolto provvisoriamente il ricorso presentato dal ministero per i Beni e le Attività culturali contro il Comune per l'annullamento dell'ordinanza del Tar Abruzzo del 30 maggio scorso, con cui era stato sospeso il provvedimento ministeriale di inibizione all'esecuzione dei lavori. I giudici di palazzo Spada a Roma hanno ritenuto che è necessario che il Provveditorato alle opere pubbliche dell'Aquila o un funzionario tecnico suo delegato verifichi lo stato dei luoghi e fornisca ai giudici un prospetto sulla situazione dei lavori e dei luoghi entro il 23 ottobre, data in cui i giudici amministrativi di secondo grado dovrebbero pronunciarsi definitivamente. Secondo l'avvocato Fausto Corti, legale del Comitato di San Pietro a Coppito, «questo pronunciamento di riforma dell'ordinanza del Tar decreta che su via Roma non è possibile spostare neanche una pietra che è una. Non c'è stato quindi alcun via libera - continua Corti - ma, al contrario, si tratta dell'ennesimo, inevitabile arresto di una vicenda che continua a essere caratterizzata da una incomprensibile serie di sconcertanti bizzarrie, tra le quali bisogna segnalare l'approssimazione con cui l'amministrazione comunale ha avvalorato l'idea che fosse ormai sancita la legittimità giuridica del passaggio della tramvia». Invece per il Soprintendente ai Beni arcihiettonici, Ruggero Pentrella, si è trattato di un «atto di verifica responsabile su lavori compiuti in maniera abusiva». Un atto istruttorio, quello del Consiglio di Stato, che servirà a dirimere il contrasto tra il Comune e la Soprintendenza. «La Cgrt - spiega l'avvocato Massimo Manieri, legale della ditta committente dei lavori della metropolitana di superficie - è in attesa di conoscere le decisioni ufficiali che provengano dal Comune, in particolare dal sindaco Massimo Cialente e dallo stesso Consiglio comunale. La società Cgrt è disponibile sia a portare a conclusione i lavori di realizzazione della tramvia sia a prendere in considerazione eventuali ipotesi di rescissione del contratto, sempre tenendo bene in vista gli interessi della città». |