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Nei giorni scorsi il Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio (organo che presiede il tavolo interistituzionale sul tpl) ha inviato alle parti l'ultima versione del documento per il riassetto normativo e finanziario del settore. Due le linee di intervento. La prima contiene un insieme di proposte per armonizzare le normative di riferimento del settore; la seconda, prettamente finanziaria, risponde alla necessità di una riconsiderazione delle risorse complessive da destinare al settore per innalzare i livelli qualitativi e quantitativi del servizio. In generale, si legge nel documento, le proposte di riforma hanno l'obiettivo di assicurare regole chiare e risorse certe a sostegno di un reale processo di efficientamento e di liberalizzazione. Il Governo ribadisce, infatti, la volontà di preservare il principio della gara ad evidenza pubblica quale unica modalità di affidamento del servizio. Il documento, decisamente articolato, per molti versi simile a quello presentato a fine giugno, propone tra l'altro: che le Regioni definiscano bacini di traffico ottimali; l'adozione dei costi standard associati alla fornitura del servizio per la quantificazione dei trasferimenti statali, nonché per la corretta definizione dei corrispettivi di servizio e per la quantificazione dell'importo a base d'asta; l'adozione di meccanismi automatici di revisione annuale del corrispettivo, in funzione di parametri oggettivi; di rinforzare il criterio di revisione delle tariffe, prevedendo un meccanismo tipo price cap globale fondato sulla media ponderata delle diverse tariffe; che il rapporto ricavi-costi allo 0,35 vada inteso come parametro di riferimento, rimandando alle Regioni la possibilità di individuare valori diversi e l'introduzione di una "riserva di premialità" nella ripartizione delle maggiori risorse. Nei casi di servizi affidati a società di gestione a totale capitale pubblico, propone di introdurre la possibilità di adottare procedure di gara ad evidenza pubblica "a doppio oggetto", cioè, al contempo, relativa alla selezione del socio privato e all'affidamento del servizio. Prevede incentivi per aggregazione e fusione senza nuovi oneri di finanza pubblica; ed infine le possibilità di negoziare con le organizzazioni sindacali le modalità di armonizzazione degli eventuali trattamenti differenziati. |