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Nei primi sei mesi del 2007 i dipendenti privati che hanno deciso di conferire il proprio Tfr ai fondi pensione sono stati circa 900 mila. È quanto si legge nella relazione della Commissione di vigilanza sui fondi pensione, secondo la quale al 30 giugno 2007 i dipendenti privati iscritti a forme pensionistiche complementari erano complessivamente 2 milioni 700 mila, con un incremento del 50 per cento rispetto al milione e 800 mila di fine 2006. Il dato comprende solo le adesioni "esplicite" alla previdenza complementare ed è quindi al netto dei "silenti", ovvero quei lavoratori che non avendo fatta alcuna scelta sul proprio Tfr vedranno la loro liquidazione futura conferita al fondo pensione della categoria di riferimento. Nel complesso, a fine giugno gli iscritti a forme pensionistiche complementari sono 3 milioni e mezzo. I lavoratori dipendenti hanno sottoscritto soprattutto fondi pensioni negoziali (600 mila iscrizioni in più) ma anche fondi pensioni aperti (190 mila iscritti in più) e piani pensionistici individuali (i Pip con 110 mila nuove adesioni).
'La previdenza complementare parte bene, ma ancora molti lavoratori rimangono fuori'. A dirlo è il presidente della Covip, Luigi Scimia, commentando la relazione annuale sull'attività della Commissione e lo stato della previdenza complementare in Italia. Afferma Scimia: "Nel complesso l'incremento delle adesioni registrate nel primo semestre dell'anno costituisce un risultato positivo, tenuto anche conto dell'accelerazione impressa dall'anticipo dell'entrata in vigore della riforma e del conseguente intenso coinvolgimento nelle forme pensionistiche complementari nell'adeguamento alla nuova normativa di settore". Sottolinea poi presidente della Covip: "Tuttavia, da una prima ricognizione sulla operatività della riforma del Tfr, rilevo come, a fronte di un accrescimento delle adesioni, rimane una platea di lavoratori ancora troppo ampia che, optando a favore del mantenimento del Tfr presso l'azienda di appartenenza, è tuttora priva di un secondo pilastro previdenziale".
''Sono molto soddisfatto. Sono stati smentiti i profeti di sventura, soprattutto quelli che hanno costruito ipotesi su dati inesistenti. Bastava aspettare la relazione di oggi per sapere che le cose andavano nella giusta direzione''. A dirlo è il ministro del Lavoro Cesare Damiano, commentando i dati presentati oggi dalla Covip.
Positivo anche il giudizio della Cgil. "Dalla relazione presentata oggi dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione, oltre al dato positivo sul tasso di adesione, emerge un dato molto importante: circa il 95 per cento dei lavoratori ha fatto una scelta esplicita per l'utilizzo del proprio Tfr". A dirlo è la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini: "Tutto ciò è frutto anche dell'impegno delle organizzazioni sindacali che hanno impostato una massiccia campagna di informazione volta a definire gli strumenti per una scelta libera e consapevole, al fine di rendere il silenzio-assenso residuale". Sottolinea poi Piccinini: "Rimane il problema, già da noi denunciato, della minore adesione dei lavoratori delle piccole e medie imprese, ostacolati nella loro scelta anche da associazioni e datori di lavoro che hanno cercato, in modo intenzionale, di impedire le adesioni considerando il Tfr di loro proprietà". A parere di Piccinini, ciò è confermato anche dal fatto che questi lavoratori "non utilizzano neanche per se stessi il secondo pilastro. Proprio per questo sarebbe opportuno aprire una riflessione più ampia per sensibilizzare alla previdenza complementare tutti i lavoratori anche non dipendenti". Conclude Piccinini: 'La Cgil continuerà nell'attività di sensibilizzazione e informazione basata sull'importanza del secondo pilastro, a integrazione e non in sostituzione della previdenza pubblica che si conferma essere la principale e indispensabile tutela per i lavoratori giovani e meno giovani". |