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TERAMO. Pedoni soddisfatti, corrieri arrabbiati. La chiusura dei varchi elettronici per l'accesso nelle zone a traffico limitato (Ztl), diventata definitiva da ieri mattina, suscita sentimenti contrastanti. Quelli che hanno accolto peggio l'entrata in vigore effettiva delle disposizione studiate dall'assessore al traffico Berardo Rabbuffo sono stati sopratutto gli autotrasportatori. In molti sono arrivati con i loro furgoni davanti alle barriere dopo l'orario consentito per carico e scarico merci. Le hanno trovate chiuse e presidiate dai vigili urbani e non hanno potuto far altro che spostare i pacchi a mano, aiutandosi con i carrelli. «Sono vent'anni che vengo a Teramo tutti i giorni ed è sempre peggio», spiega Luciano Dante Marziani, seduto al posto di guida del camion con cui trasporta gelati, «le strade sono sempre le solite, cambiano solo le regole e il traffico aumenta». Per i corrieri che sono arrivati in centro dopo le 10.30, a varchi chiusi, è stata una mattinata di sofferenza. «E' il terzo carico da 180 chili che porto dalla barriera in via Irelli», dice Riccardo Serafini che spinge in corso San Giorgio un carrello con sopra una decina di pacchi, «per noi che partiamo da Pescara è possibile arrivare prima delle 10. Non mi hanno fatto passare neppure per rifornire la farmacia di piazza Martiri». La stessa sorte è toccata a Ugo De Santi, costretto a usare il carrello per spostare la merce da consegnare ai negozi. «Partiamo da Pineto alle 10.30», sbotta, «non arriveremo mai in tempo per scaricare davanti ai negozi. Se non possiamo entrare noi che stiamo lavorando, non dovrebbero consentire l'accesso neppure ai residenti. Se continua così, sarà meglio che i clienti vengano a ritirare la merce in magazzino». Qualche trasportatore è rassegnato più che infuriato. «Per noi è un disagio», dice Nicola Vagnoni che rifornisce di latticini alcuni elementari del centro, «ma se hanno adottato questo provvedimento, vuol dire che era necessario. Sarebbe necessario definire meglio gli spazi per carico e scarico». Proteste arrivano anche da alcuni residenti sprovvisti della tessera magnetica che fa aprire le barriere. «I varchi funzioneranno fino a quando ci saranno i vigili», prevede Annamaria Nunziato, della libreria Ipotesi, «poi inizieranno i problemi con le auto in divieto. Il problema è che i cittadini non sono abituati alle nuove regole, ma una chiusura così ermetica non si vede in nessuna città». La chiusura del centro fa contento solo chi è abituato a spostarsi a piedi. «I pedoni sono d'accordo con questo provvedimento, per me è giusto», sottolinea Lucia Pompei, che abita proprio nella zona interdetta alla circolazione delle auto, «prima era un problema camminare evitando le macchine, ora è molto più comodo». |