Data: 24/05/2006
Testata giornalistica: La Repubblica
Autostrade, dopo lettera Di Pietro rinviata fusione con Abertis. Cda convocato il 16 giugno

Il ministro delle Infrastrutture aveva chiesto tempo per avere
a disposizione elementi di valutazione.

ROMA - Le nozze annunciate tra Autostrade e Abertis restano in sospeso. Almeno fino al 16 giugno prossimo, in attesa delle indicazioni del governo che ha chiesto, con una lettera inviata dal ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro al presidente Gian Maria Gros-Pietro, di "differire le deliberazioni sulla fusione". La notizia arriva a sorpresa al termine del cda quando la società in una nota annuncia di aver riconvocato, per il 16 giugno, il consiglio d'amministrazione, precisando di attendere eventuali indicazioni dalle "istituzioni" per sottoporle all'assemblea, comunque convocata per il 28 giugno (il 30 in seconda convocazione).

Il cda "ha preliminarmente preso atto della lettera", si legge nella nota, spiegando che Di Pietro, "in attesa di 'ogni elemento utile per una valutazione appropriata degli esatti termini dell operazione', invitava a valutare l'opportunità di un differimento di ogni deliberazione dell'operazione' Autostrade-Abertis". Il cda ha così deciso di "offrire ad Anas e ai governi interessati, italiano e spagnolo, ogni chiarimento che dovesse essere richiesto in ordine alla conoscenza completa dell'operazione". E di "riconvocarsi per il 16 giugno per valutare le indicazioni che nel frattempo dovessero essere fornite dalle Istituzioni, da eventualmente sottoporre all'assemblea dei soci".

Il board di Autostrade ha inoltre messo la parola 'fine' al capitolo Gamberale, con la presa d'atto dell'uscita definitiva, dopo 6 anni, del manager, come comunicato dalla stessa società domenica scorsa. Gamberale lo scorso 2 maggio si è visto infatti ritirare le deleghe di amministratore delegato dallo stesso cda, a motivo della sua espressa contrarietà all'operazione Abertis. Operazione che viene invece difesa a spada tratta dal presidente di Aiscat, Fabrizio Palenzona, nonché vice presidente di Unicredit.

Secondo Palenzona, quella di revoca della concessione di cui gode Autostrade per l'Italia, "è un'ipotesi che non esiste. La revoca è prevista dalla concessione ma non conosco l'esistenza di fatti che possano portare a questo", dice Palenzona da Pola, dove è in corso il 34mo congresso annuale dell'Asecap, associazione dei concessionari autostradali europei.

"Giustamente l'Anas e lo stato vogliono approfondire ma non ci sono cambiamenti - assicura il presidente Aiscat - nel tempo degli impegni assunti dalla concessionaria. Nel nostro mestiere parlare di revoca è come la pena di morte nel diritto penale. Se qualcuno mi dimostra che è cambiata l'affidabilità di Aspi, allora possiamo ragionare. Altrimenti stiamo parlando del nulla".

Anzi, Palenzona è convinto che gli impegni sugli investimenti infrastrutturali usciranno rafforzati dal nuovo gigante europeo il quale avrà la struttura e la forza per realizzare gli impegni pattuiti". Il presidente delle società concessionarie italiane poi "non vede all'orizzonte" cordate alternative per Autostrade, mentre in veste di vice presidente Unicredit afferma: "L'amministratore delegato Profumo ha già espresso la volontà di valutare" le quote di Schema28 eventualmente dismesse da Abertis che ne possiede il 13%. Anche se al momento "non c'è nulla di deciso", ha detto, salvo il diritto di prelazione di cui Unicredit gode, al pari degli altri soci.

Dopo l'annuncio del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, circa l'avvio di un'indagine su Autostrade-Abertis, dovrebbe giungere a breve un primo parere della commissione di valutazione insediata dall'Anas, che ha chiesto di acquisire, oltre a tutto il resto della documentazione, anche la contro-lettera scritta da Gamberale al presidente Gros-Pietro, seguìta alla relazione dello stesso Gamberale al cda del 2 maggio, quando votò contro la fusione con Abertis.

Il cda Autostrade, "nel rispetto dei tempi già comunicati al mercato e tali da consentire l'assunzione delle deliberazioni sulla fusione dalle assemblee competenti entro il 30 giugno" - si legge poi nella nota diffusa al termine del cda di oggi - ha intanto approvato la relazione illustrativa sul progetto di fusione per incorporazione di Autostrade s.p.a. in Abertis Infraestructuras s.a., per la quale il Consiglio ha dato mandato al presidente di procedere alla convocazione dell'assemblea per il 28 giugno (in prima convocazione) e il 30 (in seconda convocazione) "per l'approvazione del progetto di fusione e della relazione illustrativa".

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