Data: 21/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Fit-Cisl alle Fs «Trenitalia lascia l'Abruzzo a piedi»

PESCARA. I sindacati dei trasporti tornano a denunciare la "fuga" di Trenitalia dall'Abruzzo. La Fit-Cisl Abruzzo parla di «disagi» e indica una situazione di «piena emergenza» nei servizi di trasporto ferroviario offerti da Trenitalia sul territorio regionale. Il dato eclatante, per il sindacato, riguarda il numero «del materiale rotabile indisponibile che in questi giorni ammonta a 25 unità su un totale di 53. La società del gruppo Ferrovie dello Stato», secondo la Fit-Cisl «continua a sopprimere i propri treni come se nulla fosse», mentre «i cittadini abruzzesi si sobbarcano l'inefficienza e la scarsa capacità manageriale di chi é chiamato a garantire un servizio pubblico». «Quasi il 50% dei treni», afferma il sindacato. «è inutilizzabile e non si tratta di una sfortunata coincidenza legata a imprevedibili guasti a catena. A risentirne sono, in particolare, le aree interne». La Fit-Cisl chiede risposte all'azienda e ritiene «indifferibile anche un intervento della committenza, chiamata a tutelare i diritti, perché di questo si tratta, di un'intera regione. Si diano le responsabilità a chi é in grado di portarle fino in fondo - afferma il sindacato -, sostituendo chi dimostra con i fatti di non esserne all'altezza. Si chieda il rispetto dei contratti e lo si faccia immediatamente».

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