Data: 22/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Gli ultimi appelli dai due fronti. Federconsumatori difende il piano Mancini: regole certe

I sostenitori del "no" insistono sulla tutela della salute, la Confcommercio accusa: creati troppi disagi

PESCARA. Federconsumatori difende il piano traffico dell'amministrazione comunale, invitando a votare contro la sua abrogazione con una croce sul "no" sulla scheda del referendum di domani. Il segretario regionale Franco Leone, parla di «molteplici ragioni che inducono l'associazione ad esprimere il proprio consenso verso un sistema regolato e pianificato della mobilità nella città di Pescara: sicurezza dei cittadini, inquinamento atmosferico, tutela della salute collettiva dai veleni provenienti dagli scarichi dei mezzi di trasporto, eccetera».
Per la Federconsumatori «non si può eludere la nacessità di fissare regole e programmazione, lasciando la città nel caos vissuto negli anni passati, e su questo terreno» aggiunge Leone «sbagliano i fautori del sì». L'associazione rilancia anche l'appello dell'Aniep sulla necessità di predisporre isole di sosta riservate ai disabili con difficoltà di deambulazione all'interno delle zone a traffico limitato e interdetto.
Un altro appello per il "no" arriva da Antonio Di Girolamo, presidente del circolo della Margherita Pescara Sud, a detta del quale le misure adottate con il piano traffico sono «indispensabili anche per la tutela della salute dei cittadini. Le rotatorie, il sistema di sensi unici fluidificanti il traffico, le corsie preferenziali per i mezzi pubblici, l'incremento di piste ciclabili e servizi a favore delle biciclette e le zone a traffico limitato nel centro cittadino, hanno reso più vivibile questa città».
E mentre l'assessore Armando Mancini e il consigliere comunale Carlo Masci si confrontano per l'ultima volta nella sede dell'Ugl per ribadire le rispettive posizioni sul referendum, la Confcommercio di Ezio Ardizzi invita a votare "sì" per «l'abolizione del piano traffico e la revoca di tutte le misure che hanno creato disagi e difficoltà alla cittadinanza, alla clientela e agli operatori».

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