Data: 24/05/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Volare, stop alla gara d'acquisto. Accolto il ricorso di AirOne Alitalia: l'offerta è valida

ROMA. Nuovo punto a favore della compagnia AirOne nella battaglia legale per l'acquisto di Volare. Il Consiglio di Stato ha infatti bloccato la vendita della compagnia aerea low cost all'Alitalia. La decisione è contenuta nell'ordinanza, depositata ieri, che ha modificato la decisione del Tar del Lazio dell'11 maggio scorso che non aveva accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento presentata dalla compagnia dell'abruzzese Carlo Toto, con il quale dopo l'assegnazione della relativa gara, la compagnia varesina è stata ceduta all'Alitalia. Invece il Consiglio di Stato si è espresso favorevolmente alla sospensiva in quanto ha ravvisato alcune «violazioni del bando» di gara e delle relative procedure di assegnazione dei punteggi.
In particolare sarebbe stata ravvisata l'assenza di un notaio prevista invece dal bando per la «valutazione delle offerte tecniche ed economiche delle offerte in gara e all'assegnazione dei relativi punteggi». Anche in questo caso, si rileva nel dispositivo, la valutazione sarebbe dovuta avvenire con la redazione di «un apposito verbale del notaio». Il Consiglio ha quindi optato per la sospensiva, «considerato che le operazioni, come sopra verbalizzate, si sono discostate dalla riportata previsione» sulla presenza del notaio ma anche per il fatto che si sono discostate «dal principio per cui la determinazione dei criteri, anche nella loro specificazione, deve precedere la conoscenza delle offerte».
I giudici hanno infatti appurato che anche «la ponderazione dei criteri è avvenuta successivamente all'apertura dei plichi contenenti le offerte tecniche ed economiche e, dunque, dopo la conoscenza delle stesse».
Nel prendere questa decisione il Consiglio di Stato ha anche messo nel conto la «ragionevole previsione che, nel caso di accoglimento nel merito del ricorso di primo grado, si porrebbero questioni di notevole rilievo in relazione all'attività di esecuzione della sentenza e alla risarcibilità dei danni nel frattempo verificatisi». In conclusione, quindi, il Consiglio ha deciso di accogliere il ricorso di AirOne sospendendo gli effetti del decreto del direttore generale per lo Sviluppo produttivo e la Competitività del ministero delle Attività produttive del 17 marzo scorso «nonché dei precedenti atti di gara», fatti però «salvi gli ulteriori provvedimenti inerenti alla rinnovazione della gara e quelli volti alla salvaguardia degli interessi pubblici e privati».
È intonata al fairplay la reazione di Alitalia. La compagnia di bandiera «prende atto dell'ordinanza resa dal Consiglio di Stato», e «confida che tale irregolarità sia prontamente sanata, non risultando minimamente inficiata dalla pronuncia di questo Giudice Amministrativo la validità dell'offerta Alitalia e la valutazione che tale offerta sia la più conveniente per l'Amministrazione Straordinaria e la più confacente a garantire al Complesso Aziendale il più idoneo contesto di risanamento e di sviluppo a vantaggio dei lavoratori dello stesso». Dal canto suo AirOne «attende ora provvedimenti conseguenti», ed esprime «soddisfazione per l'accoglimento di tutte le ragioni e conseguenti istanze di giustizia», confermando «l'interesse ad intervenire con immediatezza a salvaguardia dei valori aziendali di Volare».

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