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Chi ha come me più di mezzo secolo ricorderà come era Pescara trenta anni fa, una città piccola bella ma soprattutto vivibile sotto tutti i punti di vista. Oggi, purtroppo, Pescara non lo è più, ogni giorno accadono fatti di criminalità che condizionano la vita di tutti gli onesti cittadini che la abitano, la situazione è peggiore di quella, già tragica, che i giornali dipingono quotidianamente. Una città dove non c'è legalità un vero Far West, le istituzioni non sono in grado di fronteggiare questo dramma che va sempre più espandendosi, i cittadini che subiscono pestaggi non accennano a reazioni legali proprio perché non si sentono tutelati da nessuna forma di legge e non denunciano i reati subiti per paura di ulteriori ritorsioni da chi li ha già offesi. Qualsiasi provvedimento in grado di abbassare la criminalità, anche in misura minima, anche se in modo non risolutivo, non va disdegnato, ben vengano i poliziotti di quartiere che abbiano gli strumenti per intervenire e soprattutto una maggiore presenza su quelle zone dove maggiormente accadono fatti criminosi, ben vengano le video camere da installare nei punti critici della città. Bisogna intervenire su chi commette fatti criminosi e punire chi provoca danno alle persone e alle cose. Forse servirà a chiarire che chi non rispetta i suoi simili non può vivere in una società libera e democratica.
(*) Segretario Generale Filt Cgil di Pescara |