Data: 26/09/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'Abruzzo chiede più soldi per la Sanità. Al vertice col governo sulla finanziaria, presentato un patto per lo sviluppo

L'AQUILA-E' stato un avvio interlocutorio quello di ieri tra il governo e le Regioni a Palazzo Chigi sulla finanziaria 2008 per definire gli stanziamenti per le Regioni. Un avvio che il governatore della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco ha definito "proficuo" anche se non bisogna pensare «che l'accordo è a portata di mano ed invece sarà necessaria molta pazienza». Al governo, rappresentato dal sottosegretario Enrico Letta e dai ministri Padoa Schioppa, Turco, Santagata e Lanzillotta, i presidenti delle Regioni hanno presentato un documento di cinque cartelle nel quale sono contenute le richieste più importanti delle Regioni. La richiesta principale è che all'interno del patto per la salute venga mantenuto uno spazio adeguato per le risorse sanitarie. Le Regioni, in sostanza, hanno chiesto che il fondo sanitario nazionale venga portato oltre i 100 miliardi di euro, dal momento che la spesa complessiva per la sanità ha toccato i 108 miliardi. E per la sanità l'Abruzzo punta ad aumentare, anche se di poco, il finanziamento del 2007, che è stato superiore ai 2 miliardi. «Al governo- ha detto Del Turco- abbiamo presentato un documento snello che punta su due aspetti. Il primo è il peso che ha assunto la spesa sanitaria sui bilanci delle Regioni, sia in quelle cosiddette virtuose, sia in quelle come l'Abruzzo, che stanno facendo enormi sacrifici per ridurre la spesa e rientrare nei parametri imposti dal governo. Il secondo aspetto, strettamente legato al primo, riguarda la politica degli investimenti e quella della ricerca e dell'innovazione».
Nell'incontro di ieri le Regioni hanno confermato di essere pronte a sottoscrivere un patto per lo sviluppo economico di tutto il sistema Paese, dai Comuni allo Stato. All'interno del Patto si chiede al governo un impegno per le infrastrutture, i trasporti e per le aree sottosviluppate.Un altro punto della discussione ha riguardato il patto fiscale che ha anticipato alcuni elementi del prossimo disegno di legge del governo sul federalismo fiscale. I risultati di questo primo incontro col Governo saranno riferiti da Del Turco ai rappresentanti della maggioranza nell'incontro di oggi a Città Sant'Angelo in cui, come è stato detto, "si tenterà di imprimere un'accelerazione a tutti i fattori di cambiamento avviati dal governo regionale". Ma è sulla sanità che si è insistito molto nel confronto di ieri, specie da parte delle Regioni considerate "meno virtuose". Del resto un finanziamento adeguato delle spesa sanitaria, è ritenuto fondamentale per il bilancio di una regione come l'Abruzzo già alle prese con un deficit che è difficile tenere sotto controllo. Più soldi da parte dello Stato significano avere un margine di manovra più ampio. C'è chi insiste per la abolizione dei ticket sui farmaci, e c'è chi, come la Uil, chiede un confronto "immediato" per abbassare le tasse e proprio nel momento in cui l'assessore al Bilancio, Giovanni D'Amico, mette in mora la legge Omnibus chiedendone l'abolizione in alcune parti fondamentali, per recuperare finanziamenti da aggiungere al bilancio della sanità che necessità di una copertura di altri 57 milioni di euro. Diversamente la Regione sarebbe costretta a mettere mano di nuovo alla leva fiscale, altro che ridurre le tasse, come ha chiesto il segretario regionale dell'Uil Roberto Campo sollecitando il confronto con la Regione e dicendo apertamente che il sindacato non può più agire a copertura di provvedimenti impopolari.




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