Data: 24/05/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti pubblici come all'età della pietra. Un'indagine della Cgil mette a nudo i tanti problemi. Anche in questo settore il teramano è la Cenerentola d'Abruzzo

TERAMO - Auto ferme di fronte alle fermate del tram, tempi dì percorrenza dei mezzi pubblici che farebbero . perdere la pazienza a chiunque, stazioni ferroviarie da terzo mondo. Il sistema dei trasporti pubblici, nel teramano, lascia molto a desiderare. Una situazione che è sotto gli occhi dì tutti e su cui È intervenuta, per l'ennesima volta, al Cgil di Teramo che è tornata a sollecitare interventi concreti da parte delle amministrazioni locali. «Purtroppo Teramo è la Cenerentola d'Abruzzo anche nel settore del trasporto pubblico - ha commentato il segretario generale della Cgil infatti, i bagni sono stati murati, in altre stazioni sono chiuse con luc¬chetti. Le Fs hanno infatti disposto che i bagni vengano chiusi nelle stazioni che non raggiungono i 600 utenti circa, inoltre, Punica biglietteria funzionante è quella di Giulianova, aperta dalle 6.25 alle 20:10 e in quasi tutte le stazioni ci si trova di fronte a barriere architettoniche che rendono la vita impossibile ai disabili.
Non va meglio, purtroppo, per quel che riguarda il trasporto su gomma. «E' da una vita che chiediamo la costruzione, a Tortoreto, dì un sottopassaggio accessibile agli autobus - ha commentato il segretario regionale della Filt Luigi Scac-cialepre - cosi come da tempo chiediamo il ripristino del transito degli autobus del servizio extraurbano a Giulianova paese». Ma non'solo. Scaccialepre evidenzia in¬fatti anche la necessità di migliorare le condizioni di sicurezza dei principali capolinea e di garantire il servizio di trasporto per i disafaili. «Anche nel settore del trasporto su gomma - lia continuato - le maggiori difficoltà si riscontrano a Teramo città, dove ci sono solo due direttrici principali. A questo proposito, ad esempio, Piazza Garibaldi era stata scelta come area a servizio del trasporto pub¬blico ma di fatto le aree di sosta sono sempre bloccate dalle macchine e le stesse fermate sono quasi sempre inaccessibili». Da qui la necessità di un maggior controllo e di decisioni anche impopolari a livello politico. Tra le altre problematiche denunciate quella relativa alla peri-Golosità della fermata di Porta Mela-tina, dove le linee 2,6 e 7 effettuata la fermata per riprendere il proprio percorso devono attraversare tre corsie.

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