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'Solo il presidente del Consiglio può esercitare le proprie prerogative e assumere una decisione sul futuro dell'Alitalia'. Lo scrivono in una lettera aperta inviata al governo sette sigle sindacali presenti in azienda (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, SdL, Anpav e Unione Piloti). I sindacati ribadiscono 'preoccupazione e vivo sconcerto per lo sfaldarsi quotidiano di ogni progetto, mentre s'invoca senso di responsabilità e di realismo solo da parte dei lavoratori, bersagliati da anni da sacrifici e da continue ristrutturazioni e posti all'indice da campagne di stampa quanto meno opache'. Si legge nella lettera: 'Abbiamo sollecitato il governo a comunicare alle parti sociali i suoi reali intendimenti. Auspichiamo che esso sappia trovare al proprio interno una sintesi condivisa. Certo è che va trovata a breve una soluzione, ma non una qualsiasi'. Concludono i sindadati: 'Il tempo sta però scadendo. Siamo pronti a fare la nostra parte e fornire il nostro contributo, se coinvolti, nel rilancio della nuova Alitalia. Nessuno pensi però che ci possa essere servito uno scadente piatto precotto da consumare in silenzio, magari storcendo la bocca'. |