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La casa al centro della manovra: sgravi fiscali anche per chi è in affitto. Allo studio un pacchetto («se riusciremo a trovare le risorse») per aiutare i giovani a rendersi autonomi
ROMA. L'asso nella manica del governo per la legge finanziaria del 2008 è stata la casa. Piano di costruzione di case popolari, riduzione dell'Ici (fino a 200 euro), sgravi fiscali per fasce di reddito basse degli affitti, allo studio aiuti per i ragazzi che vogliono lasciare la casa dei genitori e andare in affitto. Prodi ha annunciato un piano-casa come non si aveva da anni «che prevede 550 milioni di euro per la ricostruzione di case e per avviare un fondo che costituisce un volano per costruire nuove abitazioni». Scatterà dal 2008 il maggiore sconto Ici per la prima casa di abitazione. E sarà il 30-40 per cento degli immobili a non pagare più l'imposta comunale. Ciò naturalmente non accadrà nelle grandi città dove i valori catastali degli immobili sono più alti. Nelle città come Roma o Milano, dove la detrazione prevista è di 103,29 euro, lo sconto aumenterà fino a 303,29 euro. Più alta sarà la detrazione a Napoli dove il nuovo sconto si aggiungerà ad una detrazione di 154,94 euro, portando il beneficio totale quasi a 355 euro. Il nuovo calo dell'Ici sarà quindi aggiuntivo e varrà l'1,3 per mille del valore catastale, riducendo la tassa finale. L'impatto dello sconto sarà eguale in base al valore catastale in tutta Italia. Sarà di 66,5 euro per un immobile che vale 50.000 euro, di 133 euro per gli immobili che hanno una valore catastale di 100.000 euro, 166 euro per gli immobili da 125.000 euro, di 199 euro per un valore catastale da 150.000 euro, fino ad arrivare a 200 euro per gli immobili oltre i 200.000 euro di valore catastale. Il governo naturalmente fa i conti su quella revisione del catasto che dovrebbe essere operante già in autunno. Esiste però un massimo di reddito per usufruire della diminuzione e un massimo di sconto fiscale. La diminuzione non potrà superare i 200 euro. Quanto alla soglia di reddito nella quale sarà possibile usufruire della diminuzione è 50.000 euro lordi, oltre la quale non si potranno avere agevolazioni. Lo sconto dovrà essere messo in rapporto al periodo del possesso: se la proprietà è di soli 6 mesi, in pratica spetterà la metà dello sconto. Per una casa in possesso di marito e moglie, lo sconto andrà equamente ripartito. Sono preoccupati i piccoli comuni che erano riuniti ieri alla 7ma conferenza nazionale. «Sul fondo integrativo» ha detto il presidente Secondo Amalfitano «non abbiamo ancora ricevuto assicurazioni, sull'Ici regna una grande caos che si fonda sul sillogismo piccolo comune proprietà immobiliare che vale meno. Nel caso in cui le indicazioni rimanessero inascoltate «saremmo pronti a convocare consigli comunali aperti per spiegare ai cittadini chi è il cattivo» Sgravi fiscali anche per gli affitti secondo il reddito. In particolare chi ha un reddito complessivo Irpef fino a 15.494 euro lordi l'anno potrà contare su uno sgravio di 300 euro l'anno. Chi ha un reddito complessivo compreso tra 15.494 e 30.987 euro l'anno potrà detrarre 150 euro. Si tratta di un aiuto modesto che il governo vorrebbe però estendere anche ai giovani che vogliono lasciare la casa dei genitori. «L'idea è quella di estendere gli aiuti di 300 euro anche ai giovani», ha spiegato il viceministro delle Finanze Vincenzo Visco «ma è necessario trovare i fondi». In ogni caso, ha aggiunto le risorse che servono dipendono dall'entità del contributo e dalla fascia di età che si vuole considerare. Se i fondi saranno trovati, l'intervento potrebbe essere inserito come emndamento durante l'iter della manovra. Il piano casa è tutto a vantaggio di coloro che sono sfavoriti, almeno dal punto di vista del reddito. Non certo per la casa in quanto tale. Cosa che non è sfuggita alla Confedilizia, nè all'unione dei piccoli propietari: «E' stata prevista la diminuzione dell'Ici dall'anno prossimo, mentre i Comuni già da quest'anno hanno via libera per aumentare le rendite catastali. E' previsto solo lo sconto per gli inquilini nella prospettiva sbagliata di combattere in questo modo il nero. Se poi si considera che questa finanziaria introduce il concetto di un'Ici progressiva in base al reddito, c'è davvero da essere preoccupati». |