Data: 01/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Caro abbonamenti e caos sui pullman. La protesta degli operai-pendolari.

ATESSA. Lavoratori pendolari in piedi sui pullman o fatti scendere lontano dalle fabbriche, caro abbonamenti, caos viabilità e disagi a ripetizione per gli operai. La Fiom-Cgil della Sevel torna a puntare il dito contro il servizio di trasporto pubblico da e per la Val di Sangro e su altre inefficienze nell'area industriale più grande d'Abruzzo. «I pendolari viaggiano spesso in condizioni non confortevoli, nonostante percorrenze di anche un'ora e mezza per raggiungere il posto di lavoro», attacca il sindacato dei metalmeccanici.
La Fiom cita il caso di molti operai che restano senza posto a sedere sugli autobus. «Dopo le ferie c'è stato un altro aumento di personale alla Sevel e nelle fabbriche dell'indotto e abbiamo constatato che su alcune autolinee i pendolari rimangono in piedi, in particolare quelli che arrivano dal Molise o viaggiano sulla tratta Fracavilla-Ortona, Lanciano-autostrada-Val di Sangro», sostiene il sindacato in una nota, «la situazione resta identica e gli operai, oltre ai disagi del viaggio, rischiano l'incolumità».
Ma ci sono problemi anche per le fermate dei pullman, che a detta del sindacato non raggiungono tutte le fabbriche.
«I lavoratori vengono fatti scendere al teminal Sevel o lungo il percorso, anche a un chilometro di distanza dal posto di lavoro, che devono perciò raggiungere a piedi con qualsiasi condizione meteorologica», prosegue la nota del sindacato.
Inoltre, la stessa Fiom denuncia anche "anomali" comportamenti da parte delle società concessionarie del trasporto. «La ditta Cerella emette abbonamenti solo dalla sede di Vasto, creando il disagio della trasferta per rinnovare il ticket, senza contare che se i pendolari sono impossibilitati ad andare devono pagare biglietti giornalieri assai cari per viaggiare», afferma il sindacato.
I metalmeccanici della Cgil della Sevel tornano infine a evidenziare la mancanza di collegamenti da alcuni paesi per la Val di Sangro, dopo 27 anni di presenza della Sevel, il conseguente aumento del traffico veicolare privato e il caos nella viabilità dell'area industriale.
«La Fiom si sta battendo per la soluzione di questi problemi, ma le istituzioni pubbliche, a cominciare dalla Regione, sono assenti», è la critica del sindacato, che preannuncia forme di protesta.

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