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Mela (Anas): «Va bonificata la zona dove continuano a cadere i massi» Indennizzi per chi ha subito danni L'AQUILA. Resterà chiusa fino a Natale la strada statale 153, nel tratto che collega Navelli a Bussi. Appena l'Anas avrà in mano l'ordinanza a firma della Presidenza del consiglio dei ministri verranno appaltati i lavori. Un intervento da 2 milioni e 600 mila euro per la messa in sicurezza di circa un chilometro e mezzo di strada, dove cadono ancora massi dal terreno devastato dagli incendi dell'estate. A spiegare tempi e modalità dell'intervento è l'assessore alla protezione civile, Tommaso Ginoble che, ieri all'Aquila ha voluto anche ribattere alle polemiche dei giorni scorsi. La chiusura della statale 153 «si è resa assolutamente necessaria», ha spiegato l'assessore rispondendo alle molte sollecitazioni a una rapida riapertura. «I tecnici della Regione e dell'Anas, nei numerosi sopralluoghi effettuati sul posto», ha sottolineato Ginoble, «hanno ravvisato pericoli concreti. Su un argomento serio come questo sono state fatte troppe dichiarazioni a ruota libera, ma evitare una tragedia è più importante dei disagi che, in questi mesi, stanno sopportando i residenti della zona e i numerosi pendolari tra L'Aquila e Pescara». Affiancato dal capo dipartimento dell'Anas Abruzzo, l'ingegner Valerio Mela, dai sindaci di Capestrano, Antonio D'Alfonso e di Navelli, Paolo Federico, e dall'assessore della provincia dell'Aquila Pio Alleva, Ginoble ha ammesso «i disagi che vivono gli utenti. Difficoltà giustificate, tuttavia, dalla necessità dell'intervento di messa in sicurezza del costone interessato dai roghi divampati tra il 23 e il 24 luglio». Chiusa la statale 153, impraticabile dal 24 luglio scorso, per raggiungere Pescara dall'Aquila si possono utilizzare la strada regionale 17 per Popoli o la provinciale 94 del Tirino, che taglia a metà il centro abitato di Capestrano. Ambedue i percorsi dilatano di molto i tempi di percorrenza: occorrono mediamente due ore per arrivare sulla costa. «Gli incendi hanno staccato i massi e aumentato l'instabilità della zona», ha evidenziato Ginoble, «in attesa dell'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri i tecnici dell'Anas hanno effettuato una mappatura degli interventi necessari per la messa in sicurezza della zona e dei danni arrecati. Non dimentichiamo che fino alla settimana scorsa in Abruzzo abbiamo dovuto combattere con il fuoco. Un'emergenza affrontata con competenza e serietà, che ci ha fatto guadagnare l'apprezzamento del capo della protezione civile, Guido Bertolaso. Contiamo, comunque, di riaprire la statale 153 prima di Natale». L'assessore ha annunciato, inoltre, lo stanziamento da parte del Governo di un fondo speciale per i danni subiti dalle abitazioni e dalle attività agricole e commerciali. L'indennizzo potrà arrivare fino a 30 mila euro. I dettagli tecnici dell'intervento di messa in sicurezza sono stati illustrati dal capo dipartimento Anas, Valerio Mela: «Le elevate temperature raggiunte durante gli incendi hanno portato alla combustione della regione arbustiva e ad un processo di cottura del terreno, dove si trovano i massi. Sarà necessaria una bonifica della zona, dove continuano a cadere ancora oggi rocce, che verranno fatte esplodere o fatte rotolare giù dal costone per, poi, procedere all'installazione di una rete di protezione e di una barriera ai lati della carreggiata». |