Data: 02/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Del Turco firma la Omnibus depurata. Bloccati i fondi a pioggia Assessorati, scattano i tagli

L'AQUILA. «E' l'ultima volta che il governo regionale affronta un tornante così complicato della sua storia. Si è rischiato un conflitto inammissibile tra Consiglio e giunta e, soprattutto, si è rischiato di ricacciare l'Abruzzo indietro di due anni e mezzo». Il presidente della giunta, Ottaviano Del Turco preferisce mantenere un tono severo senza concedere nulla alla soddisfazione per aver vinto il braccio di ferro sulla legge Omnibus e, più in generale, per aver piegato giunta e maggioranza di centrosinistra alle esigenze rigoriste della manovra anti-deficit dei conti della sanità.
Ieri alle 15 Del Turco ha promulgato la legge Omnibus, ma gli impegni di spesa per circa 30 milioni di euro, prenderanno una nuova via. L'esecutivo, infatti, ha deciso di cancellare dalla Omnibus investimenti per 14 milioni di euro, mentre gli altri 16 che il Consiglio regionale aveva assegnato ai Comuni, saranno sospesi. I 30 milioni saranno ora dirottati in «nuove iniziative di investimento». Ma non è finita. Nei prossimi giorni toccherà alla giunta e alla Commissione di revisione tecnica della Omnibus trovare altri 57 milioni. Questi soldi saranno presi dai diversi assessorati e serviranno per coprire gli accordi tra Governo e Regione per il rientro dei debiti della sanità.
Del Turco così ora può contare su un budget certo che mette a riparo il patto anti-deficit e pone l'Abruzzo tra le Regioni virtuose che onorano gli impegni.
«Abbiamo rischiato di mandare a Roma un messaggio sbagliato», fa presente Del Turco, «il messaggio che l'Abruzzo non può risanare i suoi conti perchè c'è un partito della spesa che non intende fare i conti con ciò che è successo nei sette anni precedenti».
Ieri è stata anche la giornata dei "passaggi tecnici". Dopo la promulgazione della legge, su proposta dell'assessore al bilancio, Giovanni D'Amico, la giunta ha approvato un disegno di legge che ha apportato le modifiche alla Omnibus.
«Abbiamo dato seguito», ha spiegato D'Amico, «ai propositi resi noti la settimana scorsa, correggendo la Omnibus. Si tratta di una manovra di circa 30 milioni di euro».
Del Turco ha anche annunciato una svolta super rigorista della giunta. «Affinchè non si possa parlare di un conflitto tra giunta e Consiglio», ha precisato il presidente in una nota, «saremo molto severi innanzitutto con le spese previste dalla giunta. Anche le altre dovranno seguire la stessa sorte perchè non siamo nella condizione di poterci permettere una politica di bilancio di questo tipo».
La manovra prevede che siano recuperati altri 57 milioni dai vari assessorati regionali, sono soldi che finiranno per ripianare i debiti della sanità. «Questi 57 milioni», spiega Lamberto Quarta segretario generale della presidenza, «verranno reperiti attraverso un taglio effettuato dai budget dei singoli assessorati. Fatta questa manovra si verificherà la possibilità di individuare ulteriori risorse che saranno rimesse a disposizione del Consiglio regionale». E ai Comuni che avevano tanto atteso i fondi?. «Qualora non sarà possibile avere altre risorse», dice Quarta, «quei contributi previsti ai Comuni saranno ridiscussi nel prossimo esercizio finanziario».

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