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Il presidente Prato vedrà Prodi. Malpensa, Formigoni riunisce i parlamentari ROMA. Si avvia a conclusione il giro d'orizzonte del presidente dell'Alitalia, Maurizio Prato, con i potenziali acquirenti della compagnia. Il manager nelle prossime settimane, se non addirittura nei prossimi giorni, andrà da Prodi per illustrare gli esiti dell'istruttoria, secondo quanto annunciato dal ministro Bianchi. Che ha così confermato il timing indicato dallo stesso Prato che prevede una relazione al cda Alitalia entro i primi dieci giorni di ottobre per chiudere la vendita entro fine anno. Malpensa, con la previsione di taglio di 150 rotte da parte di Alitalia (che darà indicazioni precise alla Regione Lombardia all'inizio della prossima settimana) e la perdita del ruolo di hub, resta un argomento «surriscaldato da raffreddare» ha detto Bianchi spiegando che la «dismissione, decisa perché la compagnia ci rimette, è prevista dalla prossima primavera e nel frattempo l'Alitalia sarà venduta». Peraltro, sugli slot non utilizzati, «che sono marginali e nessuno ha mai richiesto e sulla strategia della compagnia, deciderà il nuovo proprietario». Ma dalla Lombardia, il presidente Formigoni e le parti sociali (sindacati, Confindustria, associazioni di categoria) che aderiscono al Patto per lo sviluppo, sollecitano il governo, quale azionista di riferimento dell'Alitalia, a esprimersi sul piano industriale e a mantenere per Malpensa le caratteristiche di hub. Ribadendo «forte preoccupazione» per le ricadute «molto pesanti» anche sui livelli occupazionali e sulla crescita economica, Regione e parti sociali chiedono che il tema sia oggetto di una riunione del Consiglio dei ministri al quale partecipi anche Formigoni. Le parti sociali hanno assegnato alla Regione il ruolo di regia per rafforzare la collaborazione tra i principali scali del Nord Italia, nell'ottica di costruire e sviluppare un vero e proprio network aeroportuale, in grado di produrre un'offerta commerciale competitiva con gli aeroporti del centro-nord Europa. Nel documento si rileva che «l'Ue, l'Italia e la Lombardia hanno investito su Malpensa per farla diventare hub. Abbiamo investito per realizzare infrastrutture e ridurre il ruolo di Malpensa sarebbe suicida per Alitalia stessa e per l'Italia nel suo complesso, perché non è solo la Lombardia e il nord ad essere danneggiati». Su Malpensa, oggi Formigoni presiederà a Roma una riunione di tutti i parlamentari lombardi mentre lunedì ha convocato la conferenza delle autonomie per un confronto con le Province e i Comuni mentre continuano i contatti della Regione e della Sea con le compagnie che intendono sostituire Alitalia nelle rotte che dismetterà. Obiettivo, ha confermato Formigoni, trovare una grande compagnia mondiale che faccia di Malpensa il suo secondo hub. Intanto, secondo Bianchi, il governo deve accogliere la richiesta fatta da tempo dai sindacati di un incontro: «E' dovuto» visto che «un tavolo era stato aperto un anno fa» mentre si è appreso che Prato ha rinviato dal 5 al 9 ottobre l'incontro chiesto dai sindacati per conoscere gli sviluppi sulla ricognizione fra i potenziali acquirenti. |