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''Bisogna evitare che il Parlamento peggiori l'accordo. Nel dibattito parlamentare non mi sento assolutamente tranquillo, non so cosa puo' succedere in Senato. Per questo credo che un 'sì' dei lavoratori sia piu' utile e possa consentire di migliorare l'accordo". Lo ha detto stamani il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, parlando a Bologna a un'assemblea di operai e impiegati della Gd, una delle principali fabbriche metalmeccaniche della città: ''E' stata una discussione molto attiva, bella, impegnata, con diversi punti di vista. Sono convinto che l'accordo alla fine avra' la maggioranza dei consensi''. Ha poi continuato: 'E' chiaro che siamo di fronte a un accordo in cui non tutto e' risolto. Ad esempio, la questione delle condizioni previdenziali per i lavori usuranti: il governo ha posto un limite di 5 mila unita', devono invece diventare un diritto soggettivo delle persone, e' un problema di legittimita' costituzionale. O ancora, la norma sui 36 mesi per il lavoro a tempo determinato, che va chiarita e reinterpretata, altrimenti si corre il rischio di tradire lo spirito dell'accordo". In ogni caso, ha aggiunto Epifani, "se si usa il buonsenso e lo si fa tra le parti contraenti o nella trascrizione dell'accordo, qualche aspetto puo' essere migliorato, ma bisogna farlo con intelligenza''. Ha poi così concluso: "Io ho chiesto un voto libero, i lavoratori decideranno autonomamente con un si' o con un no se l'accordo va bene. Diverso e' per le forze politiche, che rifletteranno. Il sindacato deve essere rispettoso delle scelte dei lavoratori". |