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AVEZZANO - La linea ferrata tra Pescara e Roma va verso una evidente smobilitazione di fatto. Gli elementi per ipotizzare una circostanza così paradossale ci sono tutti. Mentre nelle ultime 24 ore i treni sono andati nel caos, contemporaneamente il deputato Rodolfo De Laurentiis ha depositato l'annunciata interrogazione parlamentare. Ecco i termini della storia: martedì il treno della mattina che porta a scuola circa 700 ragazzi, è giunto ad Avezzano con oltre mezz'ora di ritardo. Ieri lo stesso treno ha accumulato circa un'ora di ritardo a causa della interruzione della circolazione dovuta al guasto della linea elettrica tra le stazioni di Mandela e Roviano, durata oltre un'ora e mezza. Il peggio deve ancora venire: a partire dal 9 dicembre, con il cambio dell'orario, verranno tolti quattro treni: due la mattina e due la sera. Non ci saranno più quelli delle 4,05 e delle 5,20 da Avezzano per Roma, né quelli che giungono nel capoluogo marsicano alle 23,34 e alle 0,54 e non sono previste autocorse sostitutive. In questo modo le stazioni da Tivoli ad Avezzano verranno chiuse nel periodo notturno e si risparmierà personale. E allora De Laurentiis scrive: «Ho depositato una interrogazione urgente al ministro dei Trasporti per scongiurare i tagli annunciati. Il progressivo depauperamento dei servizi ferroviari, il peggioramento della qualità, l'assenza di chiarezza sui programmi di investimento che riguardano la modernizzazione di un asse strategico quale è quello della Pescara - Roma rischiano di determinare un forte pregiudizio allo sviluppo economico della nostra terra. In questo scenario registriamo con grande preoccupazione l'assenza della Provincia e del Governo regionale i cui rappresentanti di vertice, in prossimità di ogni campagna elettorale, hanno dimostrato grande attivismo con spettacolari viaggi insieme ai pendolari, finalizzati ad evidenziare la difficile situazione del trasporto ferroviario e con promesse come quelle fatte dal presidente Ottaviano Del Turco che se fosse stato eletto alla presidenza della Regione avrebbe messo il problema del trasporto al primo posto della sua agenda politica. Uno scenario che si caratterizza con una assenza di politica infrastrutturale e di politica gestionale parte dagli enti locali che dovrebbero prendere in considerazione seriamente di inserire nel trasporto ferroviario qualche elemento di concorrenzialità. In attesa che il centrosinistra la smetta di occuparsi del Pd e torni ai problemi veri o che Del Turco o Stefania Pezzopane riprendano le forme di protesta cui ci hanno abituato in passato». |