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PESCARA. L'Arpa è intervenuta sui disservizi verificatisi il 2 ottobre sulla linea Salerno-Napoli Pescara. Quel giorno, la rottura di ben due pullman aveva fatto sì che i passeggeri partiti da Salerno alle 13.30 fossero arrivati a casa intorno alle 23, dopo aver affrontato molte ore di sosta in autostrada, senza sapere chi e quando sarebbe venuto a prenderli perché l'azienda non aveva predisposto delle corse bis. Chi era a bordo aveva raccontato che al primo pullman si erano rotte le cinghie presso Capua, e che la parte posteriore del secondo automezzo, vicino a Roccaraso, aveva preso fuoco. Ieri l'azienda ha emesso una nota, precisando che non c'è stato «nessun incendio, ma solo un intenso fumo bianco causato dalla rottura di una turbina. Nessun pericolo, quindi, per i passeggeri. Il conducente del bus ha ritenuto opportuno interrompere la corsa per evitare inconvenienti al servizio». L'Arpa «si scusa vivamente con la clientela per quanto è accaduto, ribadendo il suo impegno concreto per lo svecchiamento del parco rotabile, che si concretizzerà con investimenti cospicui di risorse a partire dall'anno in corso. Al di là degli inevitabili disagi a cui vanno incontro i passeggeri in questi casi», è la conclusione della nota, «occorre sottolineare che l'azienda è intervenuta e si è mobilitata per venire incontro ai passeggeri, seppure con qualche difficoltà dovuta all'indisponibilità in quel momento di bus di scorta, fermi proprio per manutenzione periodica». |