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AVEZZANO. Un ruolo importante nella ripresa dei lavori del Centro smistamento merci ha avuto l'assessore regionale ai trasporti, Tommaso Ginoble. «Mi batterò», assicura l'assessore, «perché la Marsica possa disporre presto di una struttura così importante per la sua economia». Quali funzioni può svolgere l'Interporto? «Rientra in un progetto strategico mirato al rafforzamento delle infrastrutture regionali». A quanto ammonterà la spesa? «Finora sono state realizzate opere per circa dieci milioni. Per il completamento dell'opera servono almeno altri 20 milioni». Come è composto il Centro? «Da magazzini gomma-gomma; magazzini ferro-gomma; ampi parcheggi interni ed esterni; viabilità di collegamento esterno». Creerà nuovi posti di lavoro? «Le condizioni logistiche della struttura favoriranno l'insediamento di nuove imprese commerciali e industriali. Sono convinto che l'Interporto potrà contribuire alla creazione di numerosi posti di lavoro, inclusi quelli dell'indotto». Quali sono le difficoltà incontrate per realizzare il progetto? «Non si segnalano particolari difficoltà se non quelle legate all'applicazione e al rispetto della vigente e complessa normativa in materia di lavori pubblici, che attualmente in Italia condiziona tempi, modi e procedure per la realizzazione di qualsiasi opera pubblica». Quando si prevede che l'Interporto entrerà in funzione? «Il Centro logistico potrà entrare in funzione, a pieno regime, appena realizzate le opere di completamento, la cui ultimazione è prevista entro l'anno 2008». Lei ha dichiarato che l'Interporto è un progetto strategico per il rafforzamento delle infrastrutture. In concreto cosa significa? «La dotazione di infrastrutture e l'erogazione di servizi adeguati assumono rilevanza strategica nello sviluppo economico della nostra Regione, traducendosi in un importante elemento di competitività sia sul mercato interno che internazionale, specie nell'ottica della globalizzazione dei mercati». Quali sono i motivi che hanno fatto cadere la scelta sulla Marsica per la realizzazione di tale struttura? «La vicinanza a Roma e allo snodo interportuale di Civitavecchia-Tirreno, gli ottimi collegamenti con la rete autostradale, con i porti di Ortona, Vasto e Pescara, con l'aeroporto d'Abruzzo e con la rete ferroviaria regionale e nazionale». C'è il rischio che il Centro diventi una cattedrale nel deserto? «È un rischio che non esiste. Con la costruzione di diversi centri interportuali, l'attuale giunta regionale mira a incentivare una politica capace di assicurare servizi efficienti e meno costosi alle imprese». |