Data: 05/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Altre tre infrastrutture nella Regione non ancora ultimate

AVEZZANO. Il piano c'è, gli obiettivi sono delineati, ma il sistema delle infrastrutture pubbliche per dare linfa allo sviluppo della logistica integrata nella Regione, chiave di volta per inserirsi nel Corridoio adriatico o ancor più in alto, con le reti transeuropee, necessita di altri investimenti per completare le opere messe in cantiere. A Manoppello che ospita l'altro Interporto abruzzese nella Val Pescara sono in corso i lavori del primo lotto: opere ferroviarie e raccordo con la Roma-Pescara, magazzini, viabilità, centro direzionale, parcheggi e collegamento con la Tiburtina-Valeria. Ma per l'entrata in funzione occorre una seconda tranche di opere. Quadro che si completa con gli autoporti-piattaforme logistiche di Roseto e San Salvo. Anche qui però la strada è ancora lunga per arrivare alla meta e conquistarsi spazi sui mercati. Nel primo, situato in una zona strategica, in posizione intermedia tra i centri intermodali del Corridoio adriatico di Jesi e Val Pescara, vicinissimo a Roseto-Silvi Marina-Pescara-Montesilvano, si sta realizzando un sistema finalizzato alla movimentazione delle merci, stoccaggio, movimentazione, sosta e assistenza. Interventi che necessitano di ulteriori opere integrative. Pure la porta d'accesso all'Abruzzo, nel territorio di San Salvo, a un tiro di schioppo dal porto di Vasto, nella zona più industrializzata della Regione, si trova a metà del viaggio. Per completare il quadro, anche qui occorre inserire ulteriori tasselli. Strada obbligata per una Regione che non vuole perdere il treno dello sviluppo: il futuro, infatti, si gioca su infrastrutture ad hoc, velocità di collegamento e servizi di qualità.

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