Data: 05/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Abruzzo, aumentano le famiglie povere. Indagine dell'Istat: nella regione il 12,2 per cento vive con 970 euro al mese

PESCARA. Nel 2006 le famiglie abruzzesi sotto la soglia di povertà erano il 12,2% del totale, in aumento rispetto all'11,8% del 2005 e al di sopra della media nazionale che, lo scorso anno, è stata dell'11,1%. E' quanto emerge dai dati sulla povertà relativa in Italia nel 2006, presentati dall'Istat.
La soglia di povertà relativa al 2006, calcolata sulla spesa familiare per consumi, è stata fissata a 970,34 euro mensili per una famiglia di due persone, ossia il 3,6% in più rispetto al 2005. L'Istituto nazionale di statistica evidenzia che nelle altre regioni del Mezzogiorno la povertà «é molto più diffusa che nel resto del Paese» mentre «solo in Abruzzo la percentuale delle famiglie povere è prossima a quella media nazionale».
Anche la Sardegna, con un'incidenza di povertà pari al 16,9%, mostra una situazione migliore rispetto al resto del Mezzogiorno; al contrario in Calabria e, soprattutto, in Sicilia i valori risultano significativamente più elevati della media (rispettivamente 27,8% e 28,9%).
In Italia sotto la soglia di povertà ci sono 2.623.000 nuclei familiari, ovvero 7.537.000 persone, pari al 12,9% della popolazione. Anche nel 2005 la povertà stimata riguardava l'11,1% delle famiglie corrispondente al 13,1% degli italiani.

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