Data: 06/10/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Casa della salute, c'è il finanziamento. Presentato alla sala celestiniana il progetto lanciato dalla Cgil.

L'Asl dovrà indicare dove costruire la struttura. Il Ministro ha firmato il decreto per la sperimentazione. È l'unica in Abruzzo

È stato tolto il velo alla "Casa della salute", la nuova struttura sanitaria che la Cgil ha proposto per L'Aquila, (il capoluogo è tra le primissime città italiane a lanciare il progetto), raccogliendo l'adesione dell'Asl. Ieri mattina nella Sala celestiniana di Collemaggio è stato illustrato il piano alla presenza di Roberto Polillo, capo segreteria del sottosegretario al ministro della Salute, del sindaco Massimo Cialente, del direttore generale dell'Asl Roberto Marzetti, del presidente dell'Ordine dei Medici, Vito Albano, dei massimi rappresentati della Cgil con in testa la segretaria generale Spi Cgil Betty Leone e Ezio Beccia per la segreteria provinciale. Il convegno è stato presieduto da Sandro Giovarruscio sempre della segreteria provinciale.
«Proprio in questi giorni - ha detto - è stato firmato il decreto al Ministero ed è stato assegnato il finanziamento. Quindi sarebbe il caso che l'assessore regionale Bernardo Mazzocca (ieri assente, ndr), presenti il progetto approntato dal ministero della Salute per avviare la sperimentazione. I soldi ci sono, quindi dobbiamo muoverci».
La Casa della salute è una struttura socio sanitaria pubblica del tutto nuovo che non si aggiunge a quanto nel territorio già esistente. Essa si colloca il più vicino possibile ai luoghi di vita e di lavoro delle persone e si adatta al territorio di riferimento in modo flessibile e aperto alla partecipazione delle comunità locali alla costruzione di condizione di benessere. La struttura dovrebbe nascere nel polo sanitario di Collemaggio, ma sarà l'Asl a decidere l'ubicazione definitiva. «I singoli cittadini e le loro associazioni, i medici di base, il sindacato, il volontariato - ha aggiunto Giovarruscio - avranno nella Casa della salute il riferimento per riappropriarsi della capacità di decidere i programmi di salute nella loro realtà, ridiventando protagonisti attivi, informati e consapevoli del loro benessere».
Il progetto già in funzione in Emilia Romagna è una sorta di grande consultorio di assistenza integrale e verrà sperimentato per la prima volta in Abruzzo. Gli operatori sociali e sanitari, collocati nella stessa unità di spazio potranno collegarsi tra di loro e garantire l'immediata presa in carica dei bisogni delle persone e assicurare la continuità assistenziale. Il direttore Generale dell'Asl Marzetti ha detto «che questo è un progetto molto interessante» e che si impegnerà a seguire tutto l'iter per attivare in tempi brevi la struttura.

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