Data: 11/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE REFERENDUM - Welfare, buona adesione al voto. In Abruzzo affluenza al 60%, si profila la vittoria del sì

Il no prevarrebbe solo nelle grandi fabbriche

PESCARA. Si profila anche in Abruzzo come nel resto del paese una netta vittoria del, sì al referendum sul welfare al quale hanno partecipato migliaia di lavoratori.
Previdenza, ammortizzatori sociali, mercato del lavoro, competitività, giovani e donne: questi i temi dell'accordo firmato il 23 luglio scorso all'esame del voto, anche se l'attenzione di pensionati e lavoratori si concentra soprattutto sulla parte previdenziale e del mercato del lavoro.
Nel Chietino grande partecipazione nelle fabbriche della Val di Sangro, meno nelle realtà lavorative più piccole. Mediamente, l'affluenza al voto nel referendum promosso dal sindacato sul protocollo del welfare si stabilizzerà attorno al 60 per cento.
Solo oggi si conoscerà l'esito della consultazione. Le previsioni dicono che in provincia di Chieti il sì riuscirà a vincere soltanto se saprà arginare l'ondata dei no che arriva dalle grandi fabbriche abruzzesi. «Sì, condivido la preoccupazione», commenta il segretario generale della Cgil, Michele Marchioli, «ma non sono preoccupato per il sindacato, che si è dimostrato ancora una volta solido. I lavoratori, anche quelli che hanno espresso la linea più radicale, ci hanno ascoltato sempre con attenzione».
All'Aquila i primi dati parlano comunque di una prevalenza del sì, a fronte di un'affluenza che, però, non pare sia stata altissima. L'adesione ricalcherebbe, secondo i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, quella nazionale. Data la notevole presenza di seggi, su tutto il territorio provinciale, il coordinamento sindacale ha deciso di attendere qualche ora, prima di diffondere i risultati definitivi. Nel Comune dell'Aquila, che conta una pianta organica che supera i 400 dipendenti, avrebbero prevalso i no: 56 lavoratori contrari al progetto Welfare, 54 favorevoli e 4 astenuti. Vittoria del sì, invece, fra il personale della prefettura, dove i favorevoli sono stati 48, i contrari 9, con 1 astenuto. Anche in tribunale, prevalenza dei sì (26 voti), a fronte di 18 no.
A Teramo e provincia il referendum sul welfare ha mobilitato almeno 15mila lavoratori. Nei 241 seggi suddivisi in diversi luoghi di lavoro dalle fabbriche, ai municipi alle sedi sindacali le operazioni di voto, durate tre giorni, si sono concluse regolarmente alle 14. Alle 21 di ieri erano state scrutinate 10.131 schede.
In provincia di Pescara sono andati al voto circa 10 mila lavoratori. La prevalenza sarebbe quella del sì, ma al momento in cui scriviamo i sindacati non hanno ancora diffuso il dato definitivo.

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