|
ORTONA. «Chiediamo che il percorso della linea Pescara-Ortona della società Arpa venga deviato sulla variante statale 16 se non potrà essere migliorata la sicurezza dell'incrocio tra l'Adriatica e la strada provinciale Villa Grande-San Pietro». Gli autisti dei pullman della tratta da Pescara ad Ortona tornano a segnalare all'Anas, alla Provincia e al prefetto, la situazione di grave pericolo esistente all'incrocio tra la statale 16 e la strada provinciale Villa Grande. Le tre sigle della rappresentanza sindacale aziendale (Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil) portano avanti questa richiesta oramai da tre anni ma, nonostante le risposte e i solleciti del prefetto, non hanno ancora ottenuto soluzione al problema. «Abbiamo iniziato a presentare il problema della sicurezza dal 2003», spiega Adriano Panico della Filt-Cgil, «noi guidiamo autobus che vuoti pesano 110 quintali e forniti di cambio automatico che, al momento dell'avvio, rallenta il mezzo. La mattina trasportiamo i ragazzi delle scuole e vogliamo essere sicuri. L'incrocio in questione è estremamente pericoloso sia per noi e per i nostri passeggeri che per le auto che viaggiano sulla statale 16 non proprio a velocità moderata». L'incrocio è già stato teatro di gravi incidenti. Il problema è che nel tratto compreso tra il Riccio e il bivio alcuni pullman fanno una deviazione nella zona di Torre Mucchia lasciando la statale e percorrendo la vecchia strada. All'altezza dei Ripari di Giobbe percorrono la strada che attraversa una parte di contrada San Pietro e che sbuca sulla statale. Qui che gli autisti devono affrontare l'incrocio pericoloso in cui la visibilità dei mezzi che percorrono l'Adriatica non è ottimale nonostante le modifiche apportate dall'Anas. La Rsa ha inviato le prima richiesta tre anni fa a motorizzazione, Anas, Provincia e Comune. La motorizzazione suggeriva agli enti competenti di installare un cartello "monitorio" lungo l'Adriatica prima del bivio di Villa Grande finalizzato a ricordare l'obbligo di rallentare in corrispondenza dell'incrocio perché, nonostante i rallentatori sonori e lo specchio parabolico, molti automobilisti non rispettano il limite di velocità imposto. Dal Comune è arrivata la rassicurazione che sarebbero stati aumentati i controlli inoltre l'ente aveva inviato alla Provincia e all'Anas una richiesta per la realizzazione di una rotatoria. «La rotatoria non può essere realizzata perché si tratta di una strada a scorrimento veloce nonostante i limiti di velocità», aggiunge Panico, «chiediamo che vengano presi altri accorgimenti per migliorare la sicurezza dell'incrocio dato che né i rallentatori né lo specchio hanno sortito l'effetto desiderato oppure che il nostro percorso sia spostato sulla statale 16 senza dover effettuare la deviazione. La richiesta che abbiamo inviato all'Anas ed alla Provincia è l'ennesimo atto di questa vicenda, speriamo sia l'ultimo altrimenti passeremo ad altre forme di protesta». Sara Fabrizio |