Data: 11/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Piove a Cardiologia, allarme in ospedale. Negozi allagati, bloccate la linea ferroviaria per Roma e la variante di Francavilla

PESCARA. Il cardiologo ha appena finito di mettere il pacemaker a un paziente quando nella stanza, come nel resto della città, inizia a piovere. Scatta l'allarme nel reparto di Cardiologia, con secchi e stracci piazzati dal personale a raccogliere l'acqua che cola dal soffitto e che in pochi minuti fa pozzanghere nella sala della terapia intensiva e in una dell'emodinamica, mentre fuori è emergenza dappertutto. Negozi allagati, strade chiuse e perfino la linea ferroviaria Pescara-Roma interrotta: tutta colpa della pioggia caduta ininterrottamente dal primo pomeriggio di ieri.
Acqua che le pompe di sollevamento non riescono a tirare, provocando allagamenti ovunque, complici i tombini quasi sempre otturati. E' successo in via D'Annunzio, in via Colonna e in via Orazio, dove i negozi, come il sottopasso, sono stati inondati, ma anche in viale Bovio (zona piazza Duca), in via Doria, in viale Primo Vere (alla Pineta), e poi ai Colli, in via del Santuario e soprattutto in via Prati. Qui lo scarico ostruito di un muro di contenimento ha provocato un enorme ristagno con l'acqua oltre i 30 centimetri. La strada è stata chiusa, come il sottopasso di via Raiale e l'imbocco di via De Gasperi (Santa Filomena) che dallo stradone sale a Montesilvano Colli.
L'emergenza ha riguardato tutta la città, come raccontano i vigili del fuoco, per tutto il pomeriggio chiamati a intervenire da nord a sud. In via Fonte Borea il maltempo ha buttato giù anche un albero, bloccando la strada. Ovunque, naturalmente, circolazione bloccata e grave rischio di incidenti. Il pericolo maggiore si è verificato però sulla nuovissima variante di Francavilla. La strada che collega la Val di Foro a Pescara è stata chiusa dopo le ripetute segnalazioni degli automobilisti rimasti imbottigliati nella nuova galleria di 3.600 metri, a causa di un pantano di circa cento metri, con un livello di 30 centimetri.
Ma a lasciare di stucco è il caso di Cardiologia che da cinque anni si allaga ad ogni acquazzone e dove ieri, oltre alla stanza 1 della terapia intensiva (fuori uso da tempo), si è allagata anche una delle tre stanze dell'emodinamica che custodisce i delicati macchinari per le coronarografie. Possibile che dal 2002 a oggi nessuno ha riparato il tetto? E poi, come se non bastasse, ad Alanno l'acqua ha spinto sulla ferrovia i mattoni di una fornace, provocando alle 18,30 l'interruzione della linea Pescara-Roma riaperta intorno alle 22. Disagi pesantissimi per i pendolari ai quali Trenitalia ha messo a disposizione due pullman.

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