Data: 12/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE REFERENDUM (CHIETI) - Votanti boom alla Telecom, pochi all'università. In 20mila alle urne in provincia. Scarsa affluenza anche nel pubblico impiego

CHIETI. Le cifre parziali sul referendum per il pacchetto welfare confermano un 60% d'affluenza media alle urne. La partecipazione è stata entusiasta in settori come i telefonici e l'edilizia. Alla Telecom ha votato il 90% e il 66,66% ha detto sì. Alle urne sono andati numerosi anche i pensionati, esprimendo il proprio assenso in 2002 mentre 255 hanno detto no. In linea di massima stravince il sì con il 70-80% dei consensi tra i lavoratori, che tradotti in cifre sono per ora 10mila664 a favore, 8mila270 contrari. In provincia sono andati alle urne in 19mila473. Scarsa la partecipazione nel mondo della sanità e del pubblico impiego. «Abbiamo dati parziali», dice cauto Michele Marchioli della Cgil, «tuttavia è quasi certo che nelle grandi fabbriche, ma solo lì, ha prevalso il no, laddove la storia sindacale è più articolata e il messaggio si disperde. Comunque l'attenzione dei lavoratori ai diversi temi dell'accordo è stata grande ovunque, dimostrando una forte volontà di apprenderne i contenuti».
BENE LE RSU. Nei telefonici ha votato il 90% nell'edilizia si è recata alle urne una percentuale che sfiora il 70% dei lavoratori. L'86,95% si è espresso a favore del pacchetto welfare. Alla Di Iorio cucine di Villamagna ha votato il 41,66% e il sì è arrivato dall'80%. Alla Di Marzio di Chieti ha votato il 92,30% con l'87,5% a favore. La tegolaia sud: 73,91% i votanti, 82,35% i sì. Affluenza alle urne del 72,90% con il 58,46% di sì nel cartario. Alla Cartiera Burgo ha votato il 77,96%: 56,95% a favore. Artsana sud di Ortona: 65,70% votanti, 61,02% a favore. «L'affluenza alta evidenzia la capacità di coinvolgimento dei lavoratori da parte delle rsu», afferma Antonio Cardo della Uil, «il dato alto nella partecipazione è quello che più ci premeva». Nel settore chimico ha votato il 57% dei lavoratori con un 67,81% di consensi. Alla Dayco il 57,02% con un 64,92% di sì.
LA SCUOLA. Agroalimentare, commercio e servizi, poste, tessile e trasporti sono tra i settori con affluenza intorno al 50% ma i consensi svettano al 70%. Spicca la percentuale di voti della Cantina Tollo dove ha votato ben l'86,40% dei lavoratori con un sì per il 78,65%. Il mondo della scuola ha risposto positivamente. «La partecipazione alle assemblee si è accavallata alla discussione sui problemi del rinnovo del contratto stipultato il 7 ottobre», dice Andrea Leonzio della Cisl, «tra i temi che hanno preso di più c'è l'indennità di disoccupazione per la grande percentuale di precari della provincia: 40%». All'università ha votato il 17,55% con il 91,13% di sì. Alle urne per la Sixty è andato il 21,76% dei lavoratori esprimendo un 62,16% di consenso. Alla Iac l'87,5% con l'88,31% di sì. Nel pubblico impiego e nella sanità ha votato solo il 24,70% ma il 78,15% ha detto sì.

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