|
L'AQUILA. Tre giorni fa il Comune si è visto recapitare un atto di citazione con cui l'Ama, l'azienda della mobilità, rivendica il pagamento di 1 milione e 370 mila euro (Iva e interessi esclusi). Nell'atto di citazione il Comune è invitato a comparire il 14 gennaio 2008 dinanzi al tribunale civile. Una vicenda scaturita dalla decisione, operata dalla giunta Tempesta nel 2006, di ridurre del 30% i fondi alla Spa. Un taglio rispetto a quanto stanziato nell'esercizio 2005 che, però - si sostiene nell'atto di citazione - non determinava il Comune a ridurre i servizi affidati all'Ama che, proprio per questo, già qualche mese dopo (e siamo all'agosto 2006) ribadiva di avere diritto, a parità di servizi prestati, alla medesima contribuzione dell'anno precedente. Da quel momento in poi, tra Ama e Comune c'è stata una fitta corrispondenza. Da una parte l'Ama che contestava l'unilaterale riduzione del corrispettivo, dall'altra il Comune che ha continuato a negare il diritto a una ulteriore contribuzione «senza tener in alcuna considerazione il fatto» scrive l'avvocato Isidoro Isidori nella citazione «che dalla convenzione (che regola il rapporto) deriva l'obbligo del Comune di versare l'importo quale corrispettivo e che il Comune ha il potere di verificare e di convenire con l'Ama l'adeguamento dei servizi da prestare in ragione di ridotte possibilità economiche». Come dire che il Comune, a fronte del taglio dei fondi, non avrebbe mai comunicato alla Spa, di cui è proprietario unico, quali servizi tagliare per rientrare nella spesa. E lo scorso aprile, l'Ente ha anche rispedito al mittente, chiedendone l'annullamento, la fattura con il saldo del contributo 2006. Da qui l'atto di citazione. CENTRO TURISTICO. Un bando per trovare operatori interessati alla gestione della stazione sciistica per un periodo di tempo compreso tra tre e cinque anni. In sostanza una gestione in fitto d'azienda della stazione di Campo Imperatore. A lanciare il bando, la cui scadenza è fissata al 24 ottobre, è stato il cda del Centro turistico del Gran Sasso a cui il Comune sta per elargire un contributo straordinario (l'ennesimo) di 250 mila euro, necessario per garantire l'apertura degli impianti. |